Le gioie della P.A.

IO: Pronto?
LEI: Vorrei parlare con la dottoressa Circense, per favore (voce femminile flautatissima)
IO: Sono io, buongiorno
LEI: Buongiorno, sono l’avvocato G. chiamo dalla XY Spa ho avuto il suo nominativo dalla dottoressa S. (Dirigente generale del mio Dipartimento) che conosciamo da anni, (e questo che cazzo c’entra, mi scusi?) vorrei chiedere qualche chiarimento sul bando 04/05.
IO: Mi dica
LEI: Ah, posso chiedere a lei, il dubbio che ci attanagliava in fase di elaborazione era questo: le domande vengono esaminate tutte constestualmente alla scadenza oppure vi sono differenti modalità? perchè vede non si evince dal testo
IO: Un attimo apro il Bollettino Ufficiale … a me pare di ricordare che sia una scadenza secca …
LEI: Pag. 28 art. 12 primo capoverso
IO: (mentre sfoglio) Guardi, ora che mi ricordo sono certa della scadenza secca perchè c’era un motivo strategico: volevamo impedire che il primo progetto arrivato, se fatto da azienda molto grossa, esaurisse le risorse. Ecco infatti guardi c’è scritto: entro e non oltre il 40° giorno dalla data di pubblicazione (ma lo sai leggere l’italiano, Perry Mason del cazzo?)… a me pare chiaro da come è scritto ..
LEI: Ecco si è vero ma quello che ci ha tratto in inganno è il capoverso successivo, dove si dice “L’arrivo dei progetti sarà attestato dal numero di protocollo di ricevimento”
IO: Appunto. L’arrivo, non l’ordine di valutazione. E’ un obbligo di legge per un Ente pubblico protocollare la corrispondenza in arrivo (avvocato di questa ceppa)
LEI: Ah ah va bene la ringrazio credo che nei prossimi giorni mi permetterò di arrecarle ancora disturbo ..
IO: Ma si immagini, sarà un piacere (non avevo mai parlato prima con un codice civile, sarà una bella esperienza)

L’angolo della pubblicità

Vabbene, a grande richiesta l’angolo della pubblicità turistica

I Sassi di Matera: www.sassiweb.it  oppure  gbmaragno.interfree.it/

Per dormire nei Sassi di Matera: www.ilvicinato.com (chiedete di Gigi o di Teresa)

Per mangiare nei Sassi di Matera: Ristorante La Talpa, Via Fiorentini, 167 – tel (349) 3124746

A chi piace: www.onyxjazzclub.com

A chi invece ama la natura: www.parcomurgia.it

E non dite che non ve l’avevo detto, se non siete mai stati a Matera non sapete cos’è la murgia non amate il jazz pecoroni ignoranti io che ci posso fare?

Sassi fuori e dentro

Va bene, è stato il mio compleanno e non ho detto niente a nessuno.
Volevo autocelebrarmi con una autoesaltazione, poi mi sono rotta le balle e ho lasciato perdere.
Non ho ancora 40 anni, comunque, quindi non è il caso di intonare de profundis di nessun genere.
Ho passato il fine settimana nei Sassi di Matera, e mi sono estasiata.

Shel ai funerali del Papa

Shel è tornato dopo tre giorni che non si vedeva e non si capiva che fine avesse fatto.

Oggi ci ha raccontato di aver tentato di entrare in San Pietro dalle fogne attraverso il Tevere, munito di pinne e boccaglio, visto che lui ha un brevetto planetario da sub, di esserci quasi riuscito ma di essere stato bloccato dal reparto antisommossa dei Carabineri. Si è allora rassegnato a fare la fila ed è rimasto in coda per 18, capite, 18 ore, ma alla fine gli è passata vicino Condoleeza che l’ha riconosciuto e gli ha offerto di entrare insieme a lui e George.

Ah, e chiaramente lui faceva parte dei sediari che hanno portato la bara, era proprio quello dietro, l’avevamo riconosciuto?

E mò basta

Tra sabato e domenica:

1. mi sono strappata tutto il pelo superfluo con l’aiuto di cere appiccicose e di una specialista all’uopo compensata;
2. mi sono fatta limare, levigare, smaltare le unghie delle mani dalla medesima specialista;
3. per strafare, stamattina mi sono lavata la faccia con il sapone con la sabbietta, perchè pare che elimini le cellule morte, e poi sulle cellule rivitalizzate ho sparso in abbondanza una roba fluida trasparente che mi dicono antirughe.

Oggi vado dal mio medico curante e senza alcun timore mi faccio prescrivere X analisi atte a dimostrare che ho – o che NON HO – un problema con la tiroide e/o con gli ormoni e/o con quello che al sadico verrà in mente, al fine di poter avviare acconcia lunga estenuante avvilente cura dimagrante.

In settimana la medesima specialista di cui sopra ha accettato di mettere periodicamente le mani sul mio corpo ignudo e smanacciarlo e manipolarlo onde migliorare se non l’estetica del corpo medesimo – che per quello ci vorrebbe una fresa elettrica – almeno l’umore della psiche sottostante.

Se non è volersi bene questo …

Che sei tornato a fare?

Lui torna a primavera. Si piazza sotto le mie finestre, e canta di notte.
L’anno scorso ho ricevuto come un dono quel canto d’amore, l’ho inseguito, sono uscita sul balcone alle 3 del mattino con la neve per ascoltarlo e commuovermi.

Stanotte è tornato. Ha cantato tutta la notte, con punte di virtuosismo fra le 4 e le 5 del mattino. Ho pregato che smettesse, ho messo la testa sotto il piumone, ho alzato il volume della tv accesa sull’ennesima biografia papale pur di non sentirlo. Avrei voluto sgozzarlo con le mie mani. Perchè mi canta tutta la mia disillusione, mi canta l’amore che non sento più, mi dice che si può essere felici mentre io sono sul fondo di un’infelicità pressochè assoluta. Perchè mi ricorda che l’anno scorso di questi tempi tutto mi pareva possibile, ora non mi pare possibile più niente.

Vattene, usignolo o merlo o che cazzo sei della malora. vai a cantarti la tua merla da un’altra parte. Se ritorni ti prendo a bottigliate.

L’Architetto e il pc

Io >chi cazzo ha usato il mio computer?
S. > ….
Io >lascia stare, lo so chi è stato, lo capisco dalle icone ridotte a capocchie di spillo. L’Architetto. [ve lo ricordate? n.d.r.]
S. >secondo me fai meglio a farlo esorcizzare
Io >il computer o l’Architetto?
S. >fai tu

Ci sbellichiamo dalle risate per diversi minuti pensando ad un prete che benedice il mio pc ed esso che si torce su se stesso, sputa bava verde dalle fessure del floppy e bestemmia. No, anzi bestemmiare non può perchè dall’ultima volta che l’Architetto ha messo le mani sul mio pc l’audio non funziona più, inesistente, inattiva l’icona del volume, come se qualcuno gli avesse strappato le scheda audio (che invece c’è) lasciando i fili penzolanti.

Vi risparmio quello che l’Architetto è stato capace di fare al SUO pc. Un tecnico informatico ogni volta diverso fa la sua comparsa in ufficio in media ogni tre giorni, sempre con lo stesso obiettivo: riparare una macchina inutilizzabile, quella dell’Architetto. Di solito ci riesce, dopo aver formattato tutta la Madonna santissima e aver bloccato la rete per tre ore. In 48 ore l’Architetto reinstalla tutto, e usa la postazione per n° 2 ore, trascorse le quali un altro inaudito improponibile problema si presenta, qualcosa tipo: “Excel parte, poi si blocca e mi blocca tutto, non posso nemmeno spegnerlo se non strappando la presa dalla spina” oppure “Il pc parte, poi lo schermo diventa fucsia a puntini e compare la scritta Hasta Siempre Comandante e si sente un rutto”. L’azienda ha perfino proceduto all’acquisto di una nuova postazione, che ha fatto esattamente la fine della postazione senior.

Da circa un mese l’Architetto si è dotato di un mostruoso inumano disco fisso portatile (si noti l’ossimoro) col quale gira tenendolo sotto il braccio come l’autoradio negli anni ’70 ed elemosinando pc a cui attaccarlo per lavorare, in attesa che l’ennesimo tecnico termini l’ennesima formattazione.

Delirio, ancora

Esiste un limite all’amore dettato dalla dignità?
Si può amare un uomo di cui non si va fieri?
Si può sprofondare nell’infelicità perchè non si riesce – fisicamente, credetemi vi prego – a fare a meno di quell’uomo e però si sa che l’unica cosa sensata e sana e ragionevole e dignitosa da fare sarebbe dimenticarlo?
Si può amare un uomo che tutti giudicano un pazzo?

(segue)

Delirio, ovvio

Ho difficoltà a respirare. Ho il naso sempre un pò chiuso, e un peso allo sterno in corrispondenza del cuore. Sono convinta che sia la primavera, un’allergia a chissacchè.

Epperò.

Non ci si può salvare da sè stessi, come dice la culatellolombardina e come diceva, in tempi non sospetti, anche mio fratello, che peraltro esprime una cultura che alberga nel punto opposto della penisola. Questa corrispondenza di amorosi sensi nord – sud mi commuove, però non vorrei diventasse un alibi comodo per giustificare le mie cazzate.

Vabbè, non sono concentrata.

(segue ..)

Non ci posso credere / 2

… è vero, la cogliona sono io, su questo non c’è dubbio quindi risparmiatevelo. Io l’idiota che ha creduto possibile la redenzione dei rei e soprattutto che ha ritenuto che esiste un limite inferiore alla merdaggine che NON PUO’, NON DEVE essere sorpassato, altrimenti fra l’altro vuol dire che non avete capito un cazzo di una persona con la quale pure avete diviso letto, tavola, auto, perfino il cesso.

Mi fa paura, davvero. Mi fa paura la sua totale mancanza di spina dorsale, il patologico ricoso alla bugia perfetta, al negare l’evidenza, al tingere la realtà di colori virtuali per i quali alla fine io ho vissuto altri sei mesi di perfetta illusione. Mi giro indietro, e non c’è più niente, come Cenerentola dopo la mezzanotte. Mi fa paura pensare di avere diviso con questo folle così tanto tempo e di avere speso con lui e per lui così tante energie. Adesso mi viene da pensare che in realtà una minuscola parte di me sapeva già tutto, questa volta e la precedente. Che però quella parte minuscola ed incoscia trasmetteva alla parte cosciente un messaggio rassicurante, del tipo “ma daaaaai ma non può essere sarebbe veramente un coglione“.

E quindi eccomi qua cari affezionati lettori, un triplo salto mortale carpiato e hop, non c’è rimasta manco la cenere degli ultimi 6 + 0,5 anni. Perchè stavolta non c’è la benchè minima giustificazione che tenga, non c’è amore, paura, vigliaccheria che giustifichino questo imprevisto (ma davvero?) colpo di scena. Eccomi qua, la vostra amata circense a guardare le macerie fumanti della storia d’amore più lunga e viva e calda e intensa della mia vita, i tronconi anneriti dei miei progetti, di quello che volevo fare nei prossimi due, tre, cinque anni.

Per favore, non ve ne venite con roba consolatoria del tipo “sei ancora tanto giovane hai tutta la vita davanti morto un papa se ne fa un altro” perchè mi farebbe girare i coglioni a mille e adesso non voglio litigare con nessuno. Un solo sentimento alberga in questo momento nel mio devastato cervello:

MA VAFFANCULO

(segue, per altri 22 post almeno, rassegnatevi)