Come si caaambiaaa…

“Quanto mi piace l’odore della pioggia”, disse l’incauta romantica bionda tirando un sospiro, prima di rientrare a casa e constatare che il nubifragio con grandine del pomeriggio le aveva semiallagato il salotto, spennato con effetto Chernobyl i gerani, bagnato da strizzare i cuscini del terrazzo.

“Ma che cazzo, ‘sta pioggia”, disse più prosaicamente la bionda inginocchiata a tirare su acqua munita di secchio e strofinacci.  

Beauty Center

La giornata inizia con me che mi spalmo un chilo di crema depilatoria sulle gambe alle 7 del mattino.

Antefatto: la mia estetista ha inopinatamente deciso di andarsene in ferie (???) nell’ultima settimana di Giugno, notoriamente nella mia città la settimana più densa di interventi estetici, perchè i miei concittadini vanno al mare preferibilmente a luglio. Mistero, che appassiona l’intero quartiere (arresto? rapimento? visita della Finanza? alle ferie, ad ogni buon conto, non ci crede nessuno). Ma comunque tant’è, sono troppo pigra per cercare un’altra estetista, poi l’estetista per una donna è come un confessore, bisogna averne fiducia assoluta, e io stasera ho una festa importante e insomma mi devo arrangiare.

Constato con una certa soddisfazione che la mia pelle non è poi così delicata come sembra, perchè dopo aver spalmato mi siedo al pc nella posizione Calamity Jane  e quando mi ricordo di nuovo della crema sono passati circa 20 minuti (“tenere la crema fra i 3 e gli 8 minuti a seconda del tipo di pelle, ma comunque MAI oltre gli 8 minuti“) ma la pelle dei polpacci non si stacca a pezzi come temevo.

Se è per questo non si sono staccati manco i peli, diciamolo per amore di verità. Sfrego, gratto, pastrugno (“non sfregare assolutamente per accelerare il distacco del pelo“) ma alla fine comunque qualche superstite c’è. Medito brevemente di ricorrere alla schiuma da barba che avevo comprato per l’unico ospite di questa casa, al rasoio, alla fine al lanciafiamme, poi concludo che lascerò fare alla penombra nella quale spero la festa sia immersa, e ai miei bellissimi occhi azzurri con i quali spero di distogliere l’attenzione dai polpacci, che di loro già non sono ‘sto spettacolo affascinante.

Segue manicure, pedicure, capellicure.

Per gli affezionati di queste pagine annuncio che stasera rimetterò, a sprezzo di qualunque pericolo, i sandali usati al matrimonio di mia cugina nel settembre scorso, ma stavolta astutissimamente porterò con me ciabatte di ricambio. Segue update.

Il demone del gioco

Per le prime 18 volte, mi sono regolarmente dimenticata, e sono andata dritta a casa.

Poi, era tardi, orario ultimo passato da mezz’ora.

Poi, avevano le macchine bloccate, calo di tensione, riprovate domani.

Finalmente ieri (mi sono ricordata, ero in tempo, funzionava tutto) sono riuscita a giocare 24 fottutissimi numeri al SuperEnalotto, 6 x 4 combinazioni, 2 fottutissimi euri.

Stasera, incredibbile a dirsi, mi ricordo perfino di controllare la schedina.

Ragazzi. Ho azzeccato TRE numeri, praticamente la mia data di nascita.

Adesso ripasserò davanti alla ricevitoria altre 28 volte prima di ricordarmi di entrare e incassare la mia sontuosa vincita. E a quel punto sarà tardi, perchè c’è una scadenza per incassare le vincite e io non lo avrò saputo. E si ricomincia.

Italia – Spagna 2 – 4

Qualcuno mi convinca della utilità di avere un Luca Toni nella nostra Nazionale. Sempre due metri avanti o due metri indietro, sempre in lotta con le sue stesse gambone, inciampando quasi sempre nelle medesime, sempre con quella espressione sulla faccia di Vil Coyote* un attimo prima di essere stirato dal pietrone, quella espressione di chi non riesce a credere che un’intera nazione calcistica faccia affidamento su di lui.

E in effetti.

Sul commento tecnico di Salvatore Bagni cali invece finalmente un velo di pietoso silenzio.

(*) mettendo Vil Coyote in Google Immagini – volevo corredare il post con un pò di colore – mi sono comparsi pochi coyotes a cartoni animati, e invece moltissimi coyotes in carne ed ossa di ragguardevoli dimensioni in evidente stato di eccitazione. C’è qualcosa che io non so, a proposito di Vil Coyote?  😐

Cambianeve – Spam 1 – 0

Metodo Bill Gates: ho semplicemente cancellato il post sul quale lo spam si accaniva con una testardaggine degna di miglior causa.

Alla fine di questa impari lotta, ho quindi solo perso un post – che potrei astutamente anche riscrivere, magari togliendo quelle parole chiave sanguinanti che attiravano i piranha – e un 7/8 commenti a cui tenevo molto, che pure quelli sangue del sangue mio erano.

Però da oggi lo spam tace. Tiè.

Buttato il bambino insieme all’acqua sporca

Uno stramaledettissimo spammer intasa i miei commenti di inviti a giocare ad uno stracazzo di casinò on line. Con santa pazienza li cancello o segnalo come spam uno per uno. Troppo tardi mi rendo conto che nonostante l’attenzione che ci ho messo, insieme allo spam ho cancellato anche commenti “buoni”  :'(  Ogni volta ne spariscono un paio.

Appello ai naviganti: riscriveteli, se ve li ricordate, io ci tenevo …  :'(

Poi dice che non è vero …

Radiogiornale regionale su RadioUno, ore 7:20 di stamattina.

Speaker che non sto a nominare per carità di patria.

Declinazione degli appuntamenti quotidiani in regione.

“Stasera al

Teatro Stabile a Potenza concerto di beneficenza a favore dell’AISM ‘Marco Smills’ “.
Suppongo sia superfluo aggiungere che la parola tanto difficile da pronunciare era SMILES (s.m., pron. smails).

Pulizia nel centro storico – la rappresaglia

Punto sul vivo, e sommerso di critiche per il modo inconsulto con il quale ha accolto la notizia che il sabato sera il centro è impercorribile perchè spalmato di immondizia, il Sindaco ha reagito ricordando a sè stesso e alla cittadinanza che esiste una ordinanza di alcuni anni fa che finora non è stata applicata con la dovuta severità e che invece d’ora in poi verrà fatta rispettare come si deve. E’ una ordinanza che riguarda la nettezza urbana? il controllo dei contenitori?  multe salate a chi imbratta? telecamere nel centro storico?

Niente di tutto questo: l’ordinanza obbliga semplicemente i locali del centro a chiudere all’una di notte. Stop.

Un vero colpo di genio.

Risultati attesi: vita notturna insensatamente mutilata. Lucro cessante per i locali, che si immagina non avranno granchè voglia di provvedere al mantenimento del decoro, tanto per far fare bella figura al Sindaco che li priva di un due ore buone di vendita. Tappeto di cartacce lattine bottiglie come e più di prima, perchè non è che esista un orario per buttare tutto a terra. Se nessuno sorveglia, poi.

Complimenti.

Italia – Romania 1 – 1

Tre le cose che mi resteranno in mente (forse) dopo questa partita:

  1. l’arbitro, un incrocio fra zio Fester e il commissario Montalbano;
  2. la stupefacente capacità che ha la nostra Nazionale di trasformare qualunque gruppo di semi brocchi in prodigiose ed inarrestabili macchine da guerra, non appena calchiamo lo stesso tappeto erboso;
  3. l’altrettanto stupefacente capacità che hanno commentatori, dirigenti, tifosi, allenatori e alla fine giocatori di trovare scuse le più mirabolanti per giustificare partite dal mediocre risultato. Si va dal vecchio ma sempre valido “arbitro che ci tiene antipatici” al più fantasioso “si, però siamo stati un gruppo“.