Top vergognation

Chissà perchè la “sovranità popolare” e la “volontà della maggioranza degli italiani” vanno benissimo e sono invocate senza pudore – anche quando sono concetti palesemente falsi – quando servono a mantenere sul piedistallo Sua MoquetteInTesta e la sua banda di truffatori leccapiedi; non vanno più bene, e magicamente non vengono più neppure sussurrate, quando si tratta di ricordarsi i risultati di un referendum che ha detto no al nucleare in questo Paese.

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Consiglieri regionali lombardi leghisti escono dall'aula e vanno a prendere il caffè quando viene suonato l'inno nazionale. Ci terrei a ricordare che fra costoro, tutti pagati con soldi pubblici, c'è  quello diplomato per anzianità e calci in culo di benemerenza al terzo tentativo in una scuola di recupero tipo Istituto Jervolino, quella testa fina del Trota, che non solo non sa cosa è l'inno nazionale, ma forse non sa nemeno cosa è il caffè.

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La nostra sicurezza dal rischio nucleare, ove mai dovesse proseguire il folle piano governativo, è in mano a Stefania Prestigiacomo, una che sembra non essere sicura nemmeno se portare la riga a destra o a sinistra.

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La tv mi mostra un anziano giapponese che vaga sulle macerie dove fino a due giorni fa c'era casa sua, chiamando disperatamente il figlio, prima di accasciarsi contro un muro, piangendo disperato e vergognandosene: Dio, questo è DOLORE. Questa è DIGNITA'. Ti abbraccio, sconosciuto vecchietto giapponese. Perdonami se non so che altro fare.

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