Raccolta differenziata

Dopo aver in tutti i miei forum vituperato in tutti i modi che conosco gli astenuti (se me le sono sporcate io le mani con la merda pur di andare a mettere quella cazzo di croce, non vedo perchè voi vi dobbiate sentire fighissimi e superiori a me solo perchè siete stati a casa, come dice Michele Serra, “a misurarvi la puzza sotto al naso”), e a tragici risultati acquisiti, ci rimane un problema: e adesso di Pecoraro Scanio, che ne facciamo? Il problema si pone per un bel pò di gente, ma per lui la soluzione può essere trovata con scientificità.

La regola delle 3R per la tutela del’ambiente, come mi dice un amico che se ne intende, prevede che il rifiuto venga Risparmiato, Riciclato, Recuperato. Ora, posto che sarebbe abbastanza sconsiderato il Riciclo, anche se probabilmente è l’unica via che verrà praticata – me lo aspetto da un giorno all’altro diventare paladino dei cacciatori – e che ormai è tardi per il Risparmio, cioè per evitare che P.S. sia immesso nell’ambiente, non resta che optare per il Recupero.

Termovalorizzare o compattare il P.S. e vedere che ne esce fuori: un lucente berlusconiano dell’ultima ora? (“Silvio, ricordati degli amici!!”) un nuovo conduttore di Miss Italia? un ballerino di lap dance? un pollo da batteria? dell’ottimo percolato per fertilizzare campi di pomodoro?

Il dibattito è aperto.

Voto o non voto?

Le cose che NON voglio, a proposito del voto del 13 Aprile, sono incompatibili fra loro, e mi portano in un vicolo cieco.

  • NON voglio non andare a votare –> allora vai, e chi voti? PD?
  • NON voglio votare PD, i candidati che eleggerei sono veramente improponibili –> allora vai, e vota Sinistra Arcobaleno: voto di protesta, pur sempre a sinistra. Ok, però
  • NON voglio disperdere il voto –> allora vai, e per estrema protesta vota PdL. A parte che un’ipotesi del genere  mi fa veramente vomitare, e farei rivoltare nella tomba il povero nonno sindacalista della CGIL nel 1952 , e prenderebbero fuoco da sole le sue tessere del PC che gelosamente custodisco, c’è il fatto che
  • NON voglio far vincere quel trombone di Berlusconi –> allora non andare a votare
  • e il cerchio si chiude.

      Aggiornamento:
  • NON voglio arrivare fin là ed annullare la scheda, mi pare una baggianata totale e già so che odierò chi lo farà, perchè a me farà perdere due ore di tempo (basta un seggio con scrutatori poco preparati al caso) e a loro li farà solo sentire fighissimi, ma non cambieranno una ceppa di nulla
  • In questa circostanza, andare come al solito a votare tappandosi per la centesima volta il naso è – mi si perdoni la metafora non finissima – scegliere chi ce l’ha più piccolo perchè ti faccia meno male quando ti si inchiappetterà.

    Non è che una vuole gli applausi ..

    … però due mail proveniente dalla Kapa in ciascuna delle quali si viene cazziati alla grande per due cose diverse, che si pensava di aver fatto nel migliore dei modi possibili, non è che proprio dia una spinta decisiva all’autostima.

    E comunque arrivare a prendersela in quel modo con due che non sono l’ultima ruota del carro, sono proprio i fanalini a petrolio attaccati dietro all’ultima ruota, mi pare veramente significativo dello sclero generale, nonchè chiaro indizio della guerra termonucleare globale che sta attraversando l’insano ufficio pubblico nel quale mi pregio di prestare la mia attività lavorativa.

    Motti del giorno:
    “Calatu juncu, ca passa la china”

    “Col culo degli altri, tutto sono buoni a fare i ricchioni”

    Eppure è facile

    Dopo aver visto negli anni della mia gioventù centinaia di tetrapak sventrati da mio padre, e aver rilevato lo stesso identico genere di sventramento praticato da un ospite che si era gentilmente offerto di preparare la colazione, sono giunta ad una conclusione: gli uomini non sanno aprire le buste del latte.

    Bassanini / 1

    Testo di un volantino comparso nella mia buca della posta qualche giorno fa.

    “Si comunica che per permettere il rifacimento della pavimentazione antistante l’ingresso delle rimesse interne di Vs. pertinenza con relativa rete di raccolta acque meteoriche, si renderà necessario interdire la transitabilità veicolare alle rimesse stesse a far data dal 17/03 al 20/03”

    TRADUZIONE: siccome dobbiamo fare rifare i tombini, non potrete entrare in garage per tre giorni.

    “Si comunica altresì che, dovendosi procedere alle operazioni di collaudo statico della costruenda passerella pedonale, l’ingresso veicolare alle pertinenze condominiali aventi accesso su Via X sarà interdetto dalle 7:00 alle 18:00 del 20/03”

    TRADUZIONE: siccome ne approfittiamo per collaudare la passerella, il giorno 20/03 non potrete entrare neppure nel vialetto condominiale.

    “Ringraziandovi per la collaborazione si coglie l’occasione per porgere anticipatamente le proprie scuse per i disagi che le SS.LL. ill.me avranno a subire”

    TRADUZIONE: Cazzi vostri dove metterete la macchina.

    Benvenuti

    Ci sono voluti un pò di giorni per tirare su questa meraviglia, e il trasloco non è ancora proprio definitivo, ma lo sarà nel prossimo fine settimana, almeno spero. Che ve ne pare? La circense è cresciuta ed è con un pò di rammarico che ho lasciato la confortevole casetta splinder, ma è arrivato il momento di affrontare il mondo che c’è fuori da una stanza d’ufficio, cosa che peraltro avveniva da un pò, e forse non ha mai smesso di avvenire.

    Ho messo perfino un pò di accrocchi atti a farmi rintracciare dal vasto mondo “social”, e ne approfitto per elevare un sentito peana di ringraziamento a Giancarlo Riviezzi & His Band che hanno messo in piedi il tutto con infinita pazienza anche di fronte a richieste palesemente assurde e incongrue.

    Benvenuti ….

    E di nuovo cambio casa…

    .. di nuovo cambiano le coseeeee …..

    Carissimi tutti,
    aggiornate i vostri links e fate una standing ovation al prode Giancarlo Riviezzi e alla sua Generazione Zero, che con infinita pazienza ha tenuto dietro alle follie della vecchietta qui presente e mi ha tirato su una casetta nuova, stuccato e ridipinto le pareti, messi i quadri, traslocati tutti i vecchi mobili e aggiunti di nuovi.

    Da oggi mi trovate a

    WWW.CAMBIANEVE.NET

    dove troverete anche tutti tuttissimi i vecchi post di ormai quasi 5 anni di elucubrazioni e cazzi miei.
    Vi aspetto tutti.
    Baci

    Ho messo via ….

    Sto chiudendo un pò di pacchi, mettendo via i gioielli in un posto sicuro, coprendo con lenzuola divani e mobili. Mi sto preparando ad un trasloco: la circense sta per andarsene in una casa tutta nuova ancora odorosa di vernice dalla quale vi stupirà con effetti speciali, ma non troppi perchè il troppo stroppia. Sto tentando ad esempio di capire la fondamentale importanza di avere un account Twitter, ma non mi hanno ancora convinto.

    Un grazie di cuore a Giancarlo & la sua band che sto rincoglionendo di mail che hanno tutte per oggetto

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    “Richiestine – ine – ine” tutte, lo ammetto, puntualmente esaudite.

    Cepu? Ci ho andata anche io! / 2

    In TV, un normale quiz televisivo.

    Le concorrenti sono due: una ha 19 anni e fa l’ultimo anno di scuola superiore, l’altra è sui 35 e fa la direttrice di una azienda proprietaria di navi da crociera (più o meno, non sono stata attentissima). Parla esattamente come Cocò Chianel, la stilista milano-calabrese di Black Out (Radio Due), e  scuote sicura del suo fascino la meravigliosa capigliatura.

    Queste alcune delle domande e risposte date, nell’ordine in cui me le ricordo:

    • dovendo indicare quale cibo è arrivato sulle noste tavole dal Nord Europa, la signora delle crociere scarta decisamente il baccalà, e fra patate tacchino e pomodori sceglie sorridendo, sicura del fatto suo, “la semplice patata”; quando il conduttore le comunica che ha sbagliato, e le parla del baccalà, dalla faccia sinceramente stupita e sorpresa che fa, si capisce  non solo che per lei il baccalà non proviene dall’Europa del Nord, ma anche che probabilmente le giunge del tutto nuovo che si tratta di merluzzo essiccato;
    • miss Liceo, grandi occhioni blu, scuote la testa senza rispondere, con un bel sorrisone, timido quando il conduttore visibilmente sconfortato le chiede se sa chi è Claretta Petacci. Ovviamente ignora totalmente anche chi siano Evita Peron e Anastasia Romanova, figuriamoci;
    • buio totale di miss Liceo anche su Sherlock Holmes, Mandrake, Mr. Hyde e Arsenio Lupin;
    • la signora delle crociere indica con sicurezza “la cronaca rosa” quale argomento abitualmente trattato nella terza pagina dei quotidiani fino agli anni ’50, scartando con grande sicurezza la cultura (“non mi pare proprio”), la politica e l’economia.

    A fronte di tutto questo, ignorare che l’unica cantante il cui nome d’arte deriva da un verso dantesco è Patty Pravo (le altre erano Orietta Berti, Raffaella Carrà e Dolcenera) e quindi non avere mai, in vita loro, sentito il verso

    “Guai a voi, anime prave! Non isperate riveder lo cielo (etc..)”

    e  dunque ignorare chi sia  Caronte e forse anche Dante, è quasi un peccato veniale.

    Per la cronaca, ha vinto Miss Liceo, che di fronte a questa ecatombe ha azzeccato per puro culo una unica risposta su cosa verrà proibito di produrre in Cina dal 2008 per limitare l’inquinamento (risposta: le buste di plastica).

    29 Febbraio, 2008

    Una banale giornata di lavoro. Qualche incazzatura, perchè si cerca di prendermi per i fondelli. Qualche soddisfazione, come ogni giorno. La presentazione della lettera al Presidente per essere stabilizzati. Me lo ricorderò, che era il 29 Febbraio?
    Nel 2004 era domenica, nel mio diario ho annotato che ho passato la giornata a cucinare e a cercare di digerire quello che avevo cucinato. Pantani era morto da 15 giorni e ancora nessuno se lo era scordato. Mi ricordo perfettamente dove ero, il monolocale con soggiorno e angolo cottura dove contavo giorni inutili, inutili sia i giorni che passavano sia il conteggio che ne facevo. Ricordo con grande chiarezza quanto ero infelice, anche se non lo sapevo, anche se il peggio doveva ancora arrivare.
    Nel 2000, ho un buco. Nessuna annotazione, niente di niente, chissà dove l’ho scritto. Ma che potevo star facendo? lavoravo, come un mulo, all’epoca. Tanta fatica e pochi soldi, e la soddisfazione di aver fatto bene qualcosa bisognava raccontarsela da soli, che nessuno ti diceva niente. Oddio, non che oggi sia diverso, talvolta non c’è manco la soddisfazione.
    Nel 1996, altra comune e banale giornata di lavoro, diversissima da questa, che ho scrupolosamente annotato nell’agenda di allora. E’ buffo, ignoro totalmente, a rileggerle oggi, chi siano le persone che ho nominato in quell’appunto. Ricordo solo che si trattava del progetto di una fontana, che adesso fa bella mostra di sè (vabbè, bella, carina, diciamo) in una piazza centralissima della città.

    Nel 1992, ero a Firenze, ospite di un’amica che aveva casa a Piazza Santa Maria Novella, 2. Praticamente aprivi le finestre e ti trovavi in faccia una delle chiese più belle del mondo, e a me pareva un miracolo. Mi sono svegliata presto, mi sono vestita e sono uscita a spasso per Firenze la mattina presto, una mattina di quasi primavera, un pò umida, un pò fredda ma col sole. Ricordo bene la sensazione di totale libertà, il meraviglioso straniamento di fare la turista senza esserlo veramente. Ero senza una lira in tasca, quasi letteralmente, eppure ero – forse – più felice, mi pareva che tutto dovesse ancora succedere.
    Infatti.