L’importante è non farsi notare

Il club dei marchesi del grillo (“io sò io e voi nun siete un cazzo”) si arricchisce da ieri di un nuovo e prestigioso membro, uno con cui avevo lavorato dieci anni fa e che avevo completamente rimosso, ora ricordo anche perchè.

Presenta il suo lavoro ad una platea di esperti, anche se junior, magnificandosi ogni tre minuti e attribuendosi anche ricerche geniali e dal risultato sconcertante, ad esempio quelle relativa alla curva dell’attenzione (“ho scoperto [??] che sale fino ai 40-45 minuti circa e poi comincia a scendere, e bisogna inventarsi qualcosa per farla risalire”).

Ma non mi dire.

La città svedese del celebre accordo comunitario sull’ambiente per lui è Gioteborg (ohh ggesù) e saltella nervoso con gli occhi spiritati ed iniettati di sangue per la sala mentre descrive

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il suo lavoro – il lavoro di tutti quelli che gli stanno seduti di fronte – come una sorta di missione sociale eroica, nella quale si vince o si perde (e se si perde ci si va a fare una striscia di coca, si direbbe guardandolo).

Quando arriva al punto in cui racconta come la sua missione gli sia stata data direttamente da Dio sul monte Tabor, scolpita su due tavole di pietra, raduno gli appunti – pur utili, lo giuro – e vado a fare un pò di telefonate.

Dopo di lui arriva uno ancora più interessante, ma ad un certo punto dice best practais, e allora capisco che la giornata è finita.

Raccolta differenziata

Dopo aver in tutti i miei forum vituperato in tutti i modi che conosco gli astenuti (se me le sono sporcate io le mani con la merda pur di andare a mettere quella cazzo di croce, non vedo perchè voi vi dobbiate sentire fighissimi e superiori a me solo perchè siete stati a casa, come dice Michele Serra, “a misurarvi la puzza sotto al naso”), e a tragici risultati acquisiti, ci rimane un problema: e adesso di Pecoraro Scanio, che ne facciamo? Il problema si pone per un bel pò di gente, ma per lui la soluzione può essere trovata con scientificità.

La regola delle 3R per la tutela del’ambiente, come mi dice un amico che se ne intende, prevede che il rifiuto venga Risparmiato, Riciclato, Recuperato. Ora, posto che sarebbe abbastanza sconsiderato il Riciclo, anche se probabilmente è l’unica via che verrà praticata – me lo aspetto da un giorno all’altro diventare paladino dei cacciatori – e che ormai è tardi per il Risparmio, cioè per evitare che P.S. sia immesso nell’ambiente, non resta che optare per il Recupero.

Termovalorizzare o compattare il P.S. e vedere che ne esce fuori: un lucente berlusconiano dell’ultima ora? (“Silvio, ricordati degli amici!!”) un nuovo conduttore di Miss Italia? un ballerino di lap dance? un pollo da batteria? dell’ottimo percolato per fertilizzare campi di pomodoro?

Il dibattito è aperto.

Voto o non voto?

Le cose che NON voglio, a proposito del voto del 13 Aprile, sono incompatibili fra loro, e mi portano in un vicolo cieco.

  • NON voglio non andare a votare –> allora vai, e chi voti? PD?
  • NON voglio votare PD, i candidati che eleggerei sono veramente improponibili –> allora vai, e vota Sinistra Arcobaleno: voto di protesta, pur sempre a sinistra. Ok, però
  • NON voglio disperdere il voto –> allora vai, e per estrema protesta vota PdL. A parte che un’ipotesi del genere  mi fa veramente vomitare, e farei rivoltare nella tomba il povero nonno sindacalista della CGIL nel 1952 , e prenderebbero fuoco da sole le sue tessere del PC che gelosamente custodisco, c’è il fatto che
  • NON voglio far vincere quel trombone di Berlusconi –> allora non andare a votare
  • e il cerchio si chiude.

      Aggiornamento:
  • NON voglio arrivare fin là ed annullare la scheda, mi pare una baggianata totale e già so che odierò chi lo farà, perchè a me farà perdere due ore di tempo (basta un seggio con scrutatori poco preparati al caso) e a loro li farà solo sentire fighissimi, ma non cambieranno una ceppa di nulla
  • In questa circostanza, andare come al solito a votare tappandosi per la centesima volta il naso è – mi si perdoni la metafora non finissima – scegliere chi ce l’ha più piccolo perchè ti faccia meno male quando ti si inchiappetterà.

    Non è che una vuole gli applausi ..

    … però due mail proveniente dalla Kapa in ciascuna delle quali si viene cazziati alla grande per due cose diverse, che si pensava di aver fatto nel migliore dei modi possibili, non è che proprio dia una spinta decisiva all’autostima.

    E comunque arrivare a prendersela in quel modo con due che non sono l’ultima ruota del carro, sono proprio i fanalini a petrolio attaccati dietro all’ultima ruota, mi pare veramente significativo dello sclero generale, nonchè chiaro indizio della guerra termonucleare globale che sta attraversando l’insano ufficio pubblico nel quale mi pregio di prestare la mia attività lavorativa.

    Motti del giorno:
    “Calatu juncu, ca passa la china”

    “Col culo degli altri, tutto sono buoni a fare i ricchioni”

    Eppure è facile

    Dopo aver visto negli anni della mia gioventù centinaia di tetrapak sventrati da mio padre, e aver rilevato lo stesso identico genere di sventramento praticato da un ospite che si era gentilmente offerto di preparare la colazione, sono giunta ad una conclusione: gli uomini non sanno aprire le buste del latte.

    Bassanini / 1

    Testo di un volantino comparso nella mia buca della posta qualche giorno fa.

    “Si comunica che per permettere il rifacimento della pavimentazione antistante l’ingresso delle rimesse interne di Vs. pertinenza con relativa rete di raccolta acque meteoriche, si renderà necessario interdire la transitabilità veicolare alle rimesse stesse a far data dal 17/03 al 20/03”

    TRADUZIONE: siccome dobbiamo fare rifare i tombini, non potrete entrare in garage per tre giorni.

    “Si comunica altresì che, dovendosi procedere alle operazioni di collaudo statico della costruenda passerella pedonale, l’ingresso veicolare alle pertinenze condominiali aventi accesso su Via X sarà interdetto dalle 7:00 alle 18:00 del 20/03”

    TRADUZIONE: siccome ne approfittiamo per collaudare la passerella, il giorno 20/03 non potrete entrare neppure nel vialetto condominiale.

    “Ringraziandovi per la collaborazione si coglie l’occasione per porgere anticipatamente le proprie scuse per i disagi che le SS.LL. ill.me avranno a subire”

    TRADUZIONE: Cazzi vostri dove metterete la macchina.

    Benvenuti

    Ci sono voluti un pò di giorni per tirare su questa meraviglia, e il trasloco non è ancora proprio definitivo, ma lo sarà nel prossimo fine settimana, almeno spero. Che ve ne pare? La circense è cresciuta ed è con un pò di rammarico che ho lasciato la confortevole casetta splinder, ma è arrivato il momento di affrontare il mondo che c’è fuori da una stanza d’ufficio, cosa che peraltro avveniva da un pò, e forse non ha mai smesso di avvenire.

    Ho messo perfino un pò di accrocchi atti a farmi rintracciare dal vasto mondo “social”, e ne approfitto per elevare un sentito peana di ringraziamento a Giancarlo Riviezzi & His Band che hanno messo in piedi il tutto con infinita pazienza anche di fronte a richieste palesemente assurde e incongrue.

    Benvenuti ….

    E di nuovo cambio casa…

    .. di nuovo cambiano le coseeeee …..

    Carissimi tutti,
    aggiornate i vostri links e fate una standing ovation al prode Giancarlo Riviezzi e alla sua Generazione Zero, che con infinita pazienza ha tenuto dietro alle follie della vecchietta qui presente e mi ha tirato su una casetta nuova, stuccato e ridipinto le pareti, messi i quadri, traslocati tutti i vecchi mobili e aggiunti di nuovi.

    Da oggi mi trovate a

    WWW.CAMBIANEVE.NET

    dove troverete anche tutti tuttissimi i vecchi post di ormai quasi 5 anni di elucubrazioni e cazzi miei.
    Vi aspetto tutti.
    Baci

    Ho messo via ….

    Sto chiudendo un pò di pacchi, mettendo via i gioielli in un posto sicuro, coprendo con lenzuola divani e mobili. Mi sto preparando ad un trasloco: la circense sta per andarsene in una casa tutta nuova ancora odorosa di vernice dalla quale vi stupirà con effetti speciali, ma non troppi perchè il troppo stroppia. Sto tentando ad esempio di capire la fondamentale importanza di avere un account Twitter, ma non mi hanno ancora convinto.

    Un grazie di cuore a Giancarlo & la sua band che sto rincoglionendo di mail che hanno tutte per oggetto

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    “Richiestine – ine – ine” tutte, lo ammetto, puntualmente esaudite.

    Family ties

    Un pomeriggio piovoso, e umido.
    Sentimenti difficili da raccontare, così stratificati che non è più possibile capire dove finiscono e dove iniziano, sai solo che quello dominante è la tenerezza, e l’istinto di protezione.

    Abbiamo lottato, mamma, ancora una volta tutti insieme.
    Abbiamo vinto, forse, papà. Ci basta un pò di fortuna, e avremo vinto.
     
    Io sono rimasta qui, e mi prendo tutto il bello e anche tutto il brutto di essere qui, le angosce trattenute, le preoccupazioni strette fra i denti, le difficoltà a costruirmi un futuro, va tutto bene ma anche no, la stanchezza che mi prende quando taglio un qualunque traguardo, e il sollievo nel pensare – oggi per la prima volta – che per vivere meglio, alla fine, basta non fare sogni troppo più grandi di me.
     
    L’immagine che mi rimane di questo difficile pomeriggio sono due vecchietti un pò curvi, coi capelli bianchi che si allontanano nella penombra a braccetto, ancora una volta insieme contro il mondo, scendendo per la milionesima volta le stesse scale, come nella poesia di Umberto Saba, ancora uniti, ancora insieme contro il mondo, come da quasi 50 anni a questa parte.

    Io riesco solo a pregare che campino ancora 200 anni, e bene, più di me, più di tutte i dolori le rinunce le umiliazioni le sofferenze.

    E a fine di questa giornata, pure bestemmiare perchè non riesco a inserire nel fottuto blog le strafottute slides è un modo di rilassarsi. Alla fine ci sono riuscita, grazie Giancarlo, anche se non nel modo perfetto che avrei voluto, maledetta me e le mia sete di misurazione con asticelle sempre troppo alte, ma ci sono riuscita.
    Ci vuole tanta pazienza, per vincere, vero, papà?