Brevi, ma troppo lunghe per Facebook

Breve 1 – Incluso trasporto e montaggio
Su Wired c'è una pagina dedicata al nuovo tapis roulant della Technogym. Il dettaglio nuovo è che ha il quadro comandi touch screen e collegato ad Internet, per cui correndo o camminando puoi guardarti la posta, aggiornare il tuo profilo Facebook, insomma navigare. Credo anche si possa selezionare un panorama da guardare, diverso ad es. dal muro bianco che ho di fronte io, quando corro sul tapis roulant.

Prezzo: 9.980 euro (ah però trasporto e montaggio inclusi, sisi).

Allontano per qualche secondo il giornale allungando le braccia, sono diventata leggermente presbite e non vorrei aver accavallato qualche nove. No no: è proprio novemilanovecentottanta euro. Parenti molto prossime di diecimila.

Scusate, eh: ma se posso spendere 10.000 euro per un tapis roulant, vuol dire che vivo in una villa e posso andare a correre all'aria aperta nel parco di mia proprietà con alberi secolari e squadra di giardinieri messicani che pota le rose lungo la pista da jogging disegnata apposta per me da Renzo Piano. Trasporto e montaggio inclusi. E quindi vai a spalare guano di elefante, cara Technogym (e un poco anche Wired, eh).

Breve 2 – Ma come la tolgono, 'sta polvere?
Stamattina arrivo in ufficio, accendo il computer e mi rendo conto che nel mio quadro visivo manca qualcosa. Nello specifico, manca la card identificativa che ci consente di accedere alla rete aziendale. Card che per i miei colleghi strutturati è anche cartellino marcatempo, e che quindi loro si portano dietro. Io, che non ho tempi da timbrare, dal 2007 – cioè da quando ci è stata consegnata con incomprensibile orgoglio –  la lascio piantata nel suo lettore, sulla scrivania. Non ha alcun valore economico e senza password non potrebbe comunque usarla nessun altro oltre me.

Stamattina, sparita.

La cerco brevemente e mi sono già rassegnata, inveendo contro la stupidità umana, a chiederne una in sostituzione (processo che comporterà una trafila infinita, manco fossi cubana e volessi un visto per Miami) quando la guardia giurata del IV piano entra trionfalmente nella stanza restituendomi la card. Risoluzione del mistero: la giovane signora delle pulizie, che – si badi – è sempre la stessa da almeno tre anni, ha spolverato la scrivania e ha visto la card, che io lascio esattamente nello stesso posto dal 2007, e ha pensato l'avessi dimenticata. Si è quindi premurata di toglierla dal suo alloggiamento e darla alla guardia giurata.
Gentle, per carità.

Ma cara ragazza, permettimi una domanda: come l'hai tolta la polvere, fino ad ora?

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2 risposte a “Brevi, ma troppo lunghe per Facebook”

  1. Il ragionamento di Breve1 non fa una piega!
    Anche se c’è da dire che Renzo Piano avrebbe dovuto progettare una zona da corsa con una tettoia o in modo tale che in caso di pioggia chi corre non si bagni!

  2. ma a ‘sto punto perchè non una tettoia che copre o scopre a seconda del tempo, grazie ad un sensore per vento o pioggia/neve/grandine? se dobbiamo sognare, facciamolo in grande 😀

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