Testo della mail che una mia collega è stata costretta a mandare al Capo dell’uffico tecnico che si occupa della rete informatica di Alcatraz:
“Carissimo,
circa 5 mesi fa il Direttore Generale di questo Dipartimento vi scrisse una lettera per autorizzare n. 5 suoi diretti collaboratori ad accedere, sia in lettura che in scrittura, alla casella di posta direttore.generale@UfficioOmega.com che il sistema le ha assegnato, dando per scontato che oltre a quelle 5 persone alla suddetta casella potesse accedere anche lei, titolare dell’UfficioOmega.
Così non è, e la dr.ssa X non riesce ad accedere alla SUA casella di
posta. Pensavamo ad un problema tecnico, ma i vostri collaboratori, interpellati, ci hanno richiesto, per sbloccare il sistema, che la dr.ssa X scriva una seconda lettera nella quale autorizza SE’ STESSA ad accedere alla SUA casella di posta.
Non è possibile fare nulla, per evitare che questa lettera venga scritta e spedita (e resti agli atti)?
Un saluto,
ZY”

pur non avendo ben compreso la dinamica…sono basita! 🙂
Ogni direttore generale ha diritto ad una casella di posta personale con nome.cognome, e ad una diciamo “di ufficio” con ruolo_dipartimento.
E’ su questo indirizzo che si è dipanato l’episodio 😀