Chiedimi se sono felice

Magari “felice” è una parola grossa.
Però certo questa leggerezza, questo solletico allo stomaco era un pò che non li sentivo.
Certo succedono cose strane, in forza di quella leggerezza.
Ad esempio succede che il tuo umore sia condizionato dai colori di palline sullo schermo, o da un “bling” quando non te lo aspetti. O che una mail di 1 rigo, 10 parole, di cui importanti 2, ti faccia viaggiare a due metri da terra per alcune ore.
Si sviluppano forme di feticismo.
Si prende in considerazione l’idea che “impossibile? chi l’ha detto?” con il suo corollario “ok è impossibile, ma sarà sempre meglio del deserto che ho attraversato“.
In forza di questa leggerezza, si normalizzano e amplificano anche i rapporti con i vecchi amici, quelli con i quali hai diviso tanto, tutto, che diventano di colpo, anzichè fonte di stress, una preziosa fonte di rilassamento, di confidenza, di rifugio, persone con cui passare una domenica mattina di sole a ridere e a fare colazione su un  terrazzo.

Poi mi passerà.
Intanto me lo godo.

Una risposta a “Chiedimi se sono felice”

  1. Non sai che invidia mi fai! Che cosa ci resta se ci tolgono anche le emozioni? Non è forse la ricerca di un’emozione quella che ci spinge a spegnere la sveglia e ad affrontare la giornata? Goditi le tue farfalle nello stomaco, cambianeve, comunque vada sarà un successo.

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