Sparire nella tana di conigli

E’ servito a poco, ieri sera ho avuto una crisi coi fiocchi, una di quelle che ti devi solo sedere o stendere e aspettare che passi. E infatti dopo un pò, minuti, molti però, è passata. Avevo sempre male al cuore, ma almeno non mi girava più in testa ossessivamente il pensiero oddio oddio sto per morire muoio muoio e nessuno se ne accorgerà fino a domattina.
Mi fa male un braccio, il sinistro, e penso che sia un problema di circolazione e che quindi l’infarto sia in agguato. Sono convinta che il cuore mi si stia ingrossando, miocardiopatia dilatativa si chiama, ho letto su una rivista di divulgazione medica che uno dei sintomi è provare lo stimolo di fare colpi di tosse anche se non si ha la tosse e anche se non ci è andato niente di traverso e io guarda un pò ho proprio una tosse così. Prima o poi mi stenderò a letto e sentirò di non riuscire più a respirare, è così che poi succede.

Poi di solito mi addormento, stringendo convulsamente in mano il cellulare perchè se proprio sto per morire vorrei chiamare qualcuno per salutarlo, il mio primo amore, la mia amica d’infanzia-adolescenza-giovinezza-maturità, vorrei chiamare lui per dirgli guarda lascia perdere ti perdono tanto sto per morire anche se sei stato un vigliacco bugiardo però non venire ai funerali se no mia mamma sviene e mia sorella ti butta fuori dalla chiesa a calci.

Mi addormento come un’idiota facendo scorrere su e giù l’elenco dei nomi nella rubrica, ho scoperto che non so com’è ma mi rilassa e attenua l’ansia, ad un certo punto mi rendo conto che sono ferma sulla C perchè mi sono addormentata, e non faccio in tempo a pensarlo che ridormo. Poi la mattina mi sveglio serena ed energica, talvola molto energica, e dubito che una cardiopatica si sveglierebbe così, quindi mi dico che non ho un cazzo e la devo finire di farmi ‘ste pippe. E non telefono a nessuno, non perdono niente, non ripesco amori di gioventù.