Sparire nella tana di conigli

E’ servito a poco, ieri sera ho avuto una crisi coi fiocchi, una di quelle che ti devi solo sedere o stendere e aspettare che passi. E infatti dopo un pò, minuti, molti però, è passata. Avevo sempre male al cuore, ma almeno non mi girava più in testa ossessivamente il pensiero oddio oddio sto per morire muoio muoio e nessuno se ne accorgerà fino a domattina.
Mi fa male un braccio, il sinistro, e penso che sia un problema di circolazione e che quindi l’infarto sia in agguato. Sono convinta che il cuore mi si stia ingrossando, miocardiopatia dilatativa si chiama, ho letto su una rivista di divulgazione medica che uno dei sintomi è provare lo stimolo di fare colpi di tosse anche se non si ha la tosse e anche se non ci è andato niente di traverso e io guarda un pò ho proprio una tosse così. Prima o poi mi stenderò a letto e sentirò di non riuscire più a respirare, è così che poi succede.

Poi di solito mi addormento, stringendo convulsamente in mano il cellulare perchè se proprio sto per morire vorrei chiamare qualcuno per salutarlo, il mio primo amore, la mia amica d’infanzia-adolescenza-giovinezza-maturità, vorrei chiamare lui per dirgli guarda lascia perdere ti perdono tanto sto per morire anche se sei stato un vigliacco bugiardo però non venire ai funerali se no mia mamma sviene e mia sorella ti butta fuori dalla chiesa a calci.

Mi addormento come un’idiota facendo scorrere su e giù l’elenco dei nomi nella rubrica, ho scoperto che non so com’è ma mi rilassa e attenua l’ansia, ad un certo punto mi rendo conto che sono ferma sulla C perchè mi sono addormentata, e non faccio in tempo a pensarlo che ridormo. Poi la mattina mi sveglio serena ed energica, talvola molto energica, e dubito che una cardiopatica si sveglierebbe così, quindi mi dico che non ho un cazzo e la devo finire di farmi ‘ste pippe. E non telefono a nessuno, non perdono niente, non ripesco amori di gioventù.

5 risposte a “Sparire nella tana di conigli”

  1. Sorellina.
    Belli gli attacchi di panico, vero ? Ma una telefonata così ti dico esattamente cosa è che hai e che l’infarto è inutile che ci speri tanto non ti viene e le varie visioni del nosto amico che piange dietro una bara con i parenti che lo prendono a sputi e calci e lui che inginocchiato grida perdono perdono non mi lasciare le puoi lasciare perdere no, eh ? Ti sono finite pure le pillole di menestrafotto una la mattina e una la sera, vero ?? Ma come posso fare con una sorella come te, che se non ci fossi dovrei farmi il cervello a punta per reinventarti ?

  2. E poi hai dimenticato di scrivere che oltre a tua sorella che lo butta fuori dalla chiesa ci potrebbe essere qualcheduno che non lo fa neanche entrare, in chiesa. Lo evapora prima. :-))))
    Tuo fratello single anziano rompiballe.

  3. Come si può essere diversi. Se io fossi in punto di morte, userei il contingente per far sentire una merdaccia chi mi ha fatto del male…vabbè, lo so che tanto sono un bastardo. Riguardo l’espressione “pessimismo e fastidio” viene da zelig, non mi ricordo bene se ale&franz o pali&dispari… cmq è talmente bella che è ovvio venga ripresa a mani basse da chiunque… baci! DDA

  4. “Pessimismo e fastisio” la dicevano due dei Cavalli Marci, vestiti da operai, portando in spalla uno scatolone pesantissimo (uno a testa) e la trasmissione era “Ciro, il figlio di target” (5 anni fa o giù di li). A parte questa piccola puntualizzazione storico-televisiva la battuta era bellissima!! 😉

    Faber (che saluta la sua amichetta dicendole che gli attacchi d’ansia si manifestano proprio in quel modo e lo sa per certo perché ne ha avuti per un bel pezzo, la sera prima di addormentarsi, fino a che non ha incominciato a fregarsene)

  5. La miocardiopatia dilatativa, se non sbaglio, dovrebbe essere una malattia che viene agli ipertesi. Non è un semplice infarto ed il decorso è decennale. (non sono un medico).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.