Aggiornamenti 2008

Anche per quest’anno l’abbiamo sfangata. Dribblati i ritardi aerei, la neve, l’ossessione regalizia, per un Natale e un Capodanno tutto sommato gradevoli, anche se faticosi. E a proposito di regali: mai Natale fu più dovizioso di questo, probabilmente per via del moltiplicarsi delle famiglie partecipanti e dell’imposizione annosa e quindi non eliminabile del dogma “tutti fanno regali a tutti”. Mia sorella è stata indecorosamente viziata dalla sottoscritta anche quest’anno. Ma non sperate che me ne vergogni.

Chi non l’ha sfangata è stato il mio sistema immunitario. Duramente provato dagli stress natalizi, già dal 10 dicembre mi ha avvertito, tramite curiose manifestazioni intestinali, che stava per cedere. Io ho ignorato i segnali e, complici le abbuffate natalizie e una freddissima note di Capodanno passata a ballare nella freddissima piazza della mia città, adesso ho la diarrea e anche un raffreddore kolossal con spettacolari manifestazioni esterne, per esempio una bellissima voce in puro stile Ciotti e starnuti che fanno correre le colleghe dalle altre stanze per venire a vedere cosa è successo.
E per rimanere sul Capodanno: a me, il centro storico pieno di gente che passeggiava come se fosse una domenica di primavera, dandomi la possibilità di incontrare ed augurare buon anno a gente che vedo tutti i giorni ma anche che non vedo mai, è piaciuto. Parcheggio tranquillo, tanta gente ma niente ressa, scale mobili aperte, nessuna sensazione di timore,  in una parola la misura d’uomo. I vantaggi della provincia, suppongo. E Daniele Sepe e la sua band cosmopolita. Penso non si possa volere di più, per una notte di Capodanno.

Fatti tutti i conti, a fine Dicembre mi ritrovo con 1.200,00 euro in meno rispetto a fine Novembre. Ergo, se ricevessi la tredicesima, come una lavoratrice normale, sarei in pari, o quasi.

A proposito: si moltiplicano i segnali relativi ad una precisa volonta politica di stabilizzare i precari del Circo nel quale mi onoro di prestare la mia attività lavorativa. Pare che addirittura l’Ufficio Personale sia stato scorporato dalle competenze del Dirigente che lo deteneva (un collega prossimo alla pensione con uno spettacolare riporto dalla tempia destra a quella sinistra) ed affidato ad un Dirigente esterno, pare proveniente dalla Campania, specializzato in stabilizzazioni. Quali competenze comporti questa specializzazione non saprei dire, ma mi accontento della vox populi, e spero sia tutto vero e non la solita fuffa per tenerci buoni, visto che ormai costituiamo circa il 50% dell’organico del Circo di cui sopra.

Vorrei sbagliarmi, ma prevedo una spietata guerra fra poveri, nei prossimi mesi.

Buoni propositi per il 2007

1. rimettersi urgentemente a dieta, a Settembre prossimo ho il matrimonio del secolo e ci voglio arrivare con gli addominali di una ballerina del Cacao Meravigliao. E già che ci sono mi farò qualche lampada e mi farò sbiancare i denti

2. cercare di non essere troppo triste per l’imminente partenza sororale, e cercare di fare finta di non accorgersi troppo della tristezza genitoriale

3. non farsi prendere da troppe ansie sullo stato di salute materno – è un orzaiolo, mà, oppure hai preso un colpo di freddo, non ho mai sentito che un tumore al cervello si sviluppi esternamente alla testa e a partire dall’arcata sopraccigliare

4. non farsi prendere da troppe ansie ma nemmeno da eccessiva pigrizia nei confronti dei debiti dei padri che ricadono sui figli, rischiando di lasciarli senza un tetto sulla testa, più o meno. Insomma telefonare all’avvocato almeno una – due volte al mese per capire nelle mani di chi siamo e quanto presto potrebbero sfrattarci

5. tenere gentilmente ma fermamente alla larga tutti gli uomini che intendano applicare principi di condivisione delle risorse fisiche (le loro) fra la mia persona e quella di altre donne, siano esse legittime fidanzate, amanti occasionali, harem faticosamente costruiti negli anni. Ad essi uomini va tutta la mia ammirazione per l’innata capacità di tenere sempre due piedi in una scarpa (o un piede in due scarpe?), ma nulla di più.
Parimenti cercherò di tenere gentilmente ma fermamente alla larga qualunque uomo che abbia anche il benchè minimo “problema” (personale, economico, familiare, di salute, ivi compresa dipendenza dal lavoro, impotenza ed eiaculatio praecox).  Non cercherò di salvare nessuno, non darò a nessuno una spalla su cui piangere. Mi avete scassato la minchia.

L’alternativa – rimanere felicemente single – mi sembra comunque preferibile.

Anno nuovo, auto nuova

Menù del cenone di San Silvestro

Insalata di polpo
Barchette ai funghi
Risotto al salmone
Baccalà fritto e in umido
Rotolo di tacchino (ma solo per provarlo)
Polenta con le salsicce (ma proprio un assaggino)
Cotechino con le lenticchie (ma giusto per tradizione)
Frutta non so come
Dolci non so quali, a parte le cartellate che porto io
Champagne
Mandarinello

L’atarassia, lo sconforto e la rabbia verrano servite a parte.
Che lo stramaledetto 2004 se ne vada a cagare al più presto.
E’ l’ultimo dell’anno, promesso. Poi solo buone notizie.
Ah, per farvi vedere la buona volontà comincio subito: ho comprato la macchina nuova. Una Toyota Yaris Sol 1.000 Blue Ice. 5 porte, 4 airbag, aria condizionata, vernice metallizzata, autoradio con lettore CD. E il servosterzo, finalmente, che ho due muscoli alle braccia per fare le manovre con la vecchia Fiat 500 SX Hobby che i marinai della Vespucci me li invidierebbero.

Buon Anno

E come Dio ha voluto pure Natale è andato. Se mi concentro può darsi che riesca a farmi scivolare addosso anche Capodanno. La famiglia mi aiuta, devo dire, perchè quest’anno c’è stata una inusitata e provvidenziale diaspora, 1/3 al Nord dai figli con la scusa della bimba piccola che nonsiamaiddio farle affrontare Milano Malpensa – e magari c’hanno ragione – l’altro terzo per un terzo fresca maritata e quindi qualche serata dai suoceri tocca pure passarla, per un terzo fuggito con la fidanzata a Londra e per un altro terzo così incattivito da quello che secondo lui è un abbandono dei figli da non voler festeggiare Capodanno e non averci fatto capire fino all’ultimo se c’è o se ne parte pure lui con la sua donna. Mia sorella il 2 all’alba – la solita alba – riprende il volo, quindi prevedo un Capodanno a panini al prosciutto sull’autostrada.

Che non sarebbe male, almeno non ho l’obbligo di essere felice e brindare al nuovo anno meraviglioso che sicuramente sta per arrivare, che se mi sovviene di avere fatto lo stesso brindisi pure l’anno scorso mi prenderei a sputi da sola.

La diaspora ha però anche significato meno braccia in cucina, e quindi la sottoscritta oltre a tutto il resto si è anche smazzata 3 giorni non stop di sguatteraggio, perchè va bene tutto ma anche se siamo in pochi alla magnata non si rinuncia. Vabbè, almeno concentrarmi sulle tartine al salmone gli scialatielli imperiali l’orata al forno con le patate e via elaborando mi ha consentito di far passare le ore, la stramaledetta festa, la tigre in gabbia che sono diventata.

Buon Anno a tutti.

Capodanno cercasi

Lavoratrice (a)tipica cerca comitiva max cinque persone over 35 nella città di Napoli per miniveglione post-mezzanotte a base di chiacchiere, ah gli anni ’80, champagne, Giardino dei Semplici, Ciro Sebastianelli, Sade, Simply Red, con passeggiata finale per vedere l’alba dagli spalti di Castel dell’Ovo (spettacolo unico al mondo, se non piove). Astenersi adolescenti discotecari e giocatori di poker. Approfittatene quest’anno, chè l’anno prossimo potrei avere famiglia