Matera 2019: la presentazione del Comitato Promotore e del logo

Borsino blogger:

HyperBros è presente e mette in piedi un Facebook livestream da palazzo Lanfranchi.  Sono seduta due sedie più in là e avrei scritto più o meno le stesse cose. Mi diverto molto a commentare i suoi post, che è un po' l'equivalente tecnomediatico 2011 del chiacchierare con l'amichetta del cuore durante la Messa.

Clarita, in avanzato stato di allattamento (a proposito: auguri di cuore, cara) commenta insieme a me e poi piazza l'affondo da vera blogger, reperendo e pubblicando su un blog di notizie materane online il documento del Comune di Matera, che spiega molto bene i come e i perchè della candidatura. Grande Clarita!

Giovanni Calia: non pervenuto (ancora). Eppure c'era 😉

Catepol: assente giustificata (al mare? beata lei)

Tra cielo e mandarini: non pervenuto. Non c'era e non mi ha fatto pervenire messaggi (occhio, c'era il tuo capo, però) 😉

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Io sono la solita ingenua sentimentale entusiasta, ma a me la cerimonia è piaciuta molto, mi è sembrata ben riuscita. Vedere ad un solo tavolo parlare con accenti unanimamente incoraggianti il Governatore, i due Presidenti di Provincia, i due Sindaci dei Comuni capoluogo, il Presidente di Unioncamere e il rettore dell'UniBas, credetemi, non è cosa da tutti i giorni. Mi è piaciuto in particolare chi ha detto che anche se alla fine la candidatura dovesse non andare a buon fine, almeno qualcosa avremo imparato: una nuova modalità di fare le cose, di confrontarsi, di rapportarsi, nei bui palazzi delle amministrazioni pubbliche. E già questo mi sembrerebbe un grosso passo avanti.

Note di colore e gossip della mattinata: le magliette con il logo (che vedete riprodotto qui a sinistra) sono andate a ruba come se fossero di Armani, ed erano veramente brutte. Il logo – che già deve essere diciamo così metabolizzato, imho – era stampato piccolissimo in alto a sinistra su magliette candide. Questo ha reso la foto ricordo del Comitato Promotore – tutti con le magliette – una simpatica rimpatriata fra gelatai.

Ci sono stati inoltre un certo numero di imbucati a Palazzo Lanfranchi che hanno aspettato pazientemente la fine dei discorsi per poi fiondarsi sul buffet offerto dall'amministrazione comunale e scroccare un pranzo. Vabbè, capita.

Infine, siccome poi a pranzo mi è toccare subire due ore di noiose battute campanilistiche fintamente scherzose, mi vendico su queste pagine dichiarando che la figura migliore in assoluto per tono e freschezza dei discorsi l'hanno fatta il MIO Presidente della Provincia (che ha 35 anni, vi vorrei dire) e il MIO Sindaco, che ha creduto a questa candidatura ben prima di altri. Tiè.

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