Varie dal cosiddetto mondo del lavoro

Uffici, interno pomeriggio.

Sala riunioni.

E’ sempre stupefacente constatare come intelligenze indubbiamente brillanti riescano a non vergognarsi dell’esercizio – così collaudato da essere ormai automatico – di ego ipertrofici, che cancellano qualunque forma anche innocua e superficiale di ascolto degli altri. Il potere glielo consente, e beati loro, ma questa è una lezione che non voglio imparare, forte dell’assioma stelviano per il quale “tutti, ogni tanto, diciamo puttanate“, e bisognerebbe ricordarselo.  Anche perchè poi aleggia  nella stanza, una volta che si è grattato un pò sotto la lucidissima scorza, l’eco inconfondibile del rumore di mura crepate e coi ferri di fuori, ben nascosto dalla musica esaltante (per chi la suona) della allegra denigrazione del lavoro altrui.

Cambiamo argomento.
Aggiornamenti sulle molteplici attività concorsuali in atto:

1. assistenza tecnica individuale FESR: nominata la Commissione. Se F. è entusiasta, vuol dire che sono persone che non hanno le nostre foto nella stanza per esercitarsi a freccette. Dita incrociate per i tempi, e pregare (quello aiuta sempre);

2. assistenza tecnica esternalizzata FSE: consegnata la proposta, ce ne sono altre sei. Possibile uno sfoltimento in sede di verifica della ammissibilità amministrativa, resta comunque un numero considerevolmente alto di competitors, come dicono quelli di “i-end-uai”, ovvero la multinazionale con la quale gareggiamo noi. La – sacrosanta, a questo punto – esclusione dal gruppo di lavoro di alcuni nostri sedicenti colleghi provoca reazioni scomposte: tremori, pallori, isterismi, nervose passeggiate davanti alla nostra porta, minacce verbali e fisiche,  cazzotti sulle porte con compromissione e sbucciamento di nocche. Ma chi cazzo me lo doveva dire, a me, che dovevo uscire dal Palazzo guardandomi alle spalle. Mha, come direbbe MOB.

3. il concorso! Ahahahahahaaaaa non ve l’avevo detto? è uscito il CONCORSONE PUBBLICO!!!! per assunzioni a tempo pieno ed indeterminato nella Pubblica Amministrazione nella quale indegnamente già lavoro. Una preselezione con quizzes, DUE prove scritte ed una prova orale, su materie che mi tocca andare a ristudiare, dopo 20 anni. Su 30 punti assegnati alle prove, ben TRE – e ho detto TRE, lo ripeto – vengono assegnati per la esperienza lavorativa già maturata in una Pubblica Amministrazione.  Ergo, il ragazzino neolaureato, fresco di studi, ha ben più possibilità di me di sfangarla. E comunque, siccome i biglietti della lotteria bisogna almeno comprarli, ho fatto il primo passo: iscrizione mediante fichissimo portale on line e pagamento di euro 5,00 + euro 1,10 di commissione alle Poste Italiane per “spese concorsuali”.

Prometto resoconti dettagliati di tutti i passi successivi, fino a dove riuscirò ad arrivare. Chissà se Internet e i blog esisteranno ancora, quando tutto sarà finito e il concorsone avrà sfornato gli eletti.

Colonna sonora di stasera (buttiamola in satira politica, che è meglio) offerta da Caparezza.