1° Maggio

Non siamo più capaci – io non lo sono più, almeno, anche se faccio ragguardevoli sforzi – di assegnare un senso alle celebrazioni. Ormai i giorni di festa si caratterizzano solo per il fatto che non si va a lavorare (cosa nemmeno del tutto vero se come me siete sostanzialmente dei free lance e come me amate moltissimo il vostro lavoro), e l’unica palpabile differenza fra le feste nazionali è “feste da regali” vs. “feste senza regali”, o “feste che fa freddo” vs. “feste che fa caldo”.

Ho provato a ricostruire cosa è per me, lo spirito, il mio spirito, del 25 Aprile. Ci provo, con molta minor fortuna, per il 1° Maggio.
Affidandomi a Caparezza.