Roba vecchia

La pioggia sul finire dell'estate quando fa ancora caldo, come oggi, mi richiama all'istante questa canzone.
Un riflesso pavloviano che ha una precisa radice.
Ha a che fare con l'avere 17 anni, la testa il cuore e quasi tutti gli altri organi interni ripieni di uno sprecatissimo ma totalizzante amore (a 17 anni, se non è totalizzante, che si ama a fare?), case di zii in vacanza, caldo e pioggia, e mezzi di locomozione diversi da un'automobile. Un odore che ricordo ancora ora, se ci penso. Non ci penso spesso, per fortuna.
Poi che fosse sprecato l'ho capito solo molti ma molti anni dopo, per cose che sono successe, appunto, molto dopo.

[io ancora non mi capacito: ma perchè non hai voluto salvare niente, neppure il ricordo, neppure la nostalgia? non sarebbe stato bello, adesso, avere qualcosa di cui parlare? non sarebbe stato bello, adesso, essere due che avevano qualcosa di molto speciale da ricordare? qualcosa di irripetibile: eravamo solo io e te, e per quanto tu ci abbia buttato sopra palate di merda, sempre e solo io e te resteremo]

Al momento mi sembrava meritatissimo, era ricambiatissimo

[questo, almeno, non me lo sciupare]

e ci rendeva, semplicemente, insensatamente felici di stare al mondo e felicemente ignari dell'esistenza di qualunque altra cosa al mondo che non fossimo noi.

Fabrizio De Andrè, Hotel Supramonte

 

zp8497586rq

Segnali della fine del mondo

La nipote di Fabrizio De Andrè parteciperà a L’Isola dei Famosi.

I Maya hanno ragione: la fine del mondo si avvicina. Dopo questo, dobbiamo attendere solo l’inversione dei poli e l’invasione delle cavallette antropofaghe. La sventurata dichiara che in questo momento di somma gloria vorrebbe “suo nonno vicino”. Io penso che se fosse vicino le ammollerebbe un castagnone e la manderebbe a potare le viti in Sardegna. Ma sono opinioni, non lo sapremo mai. Purtroppo.

Ovvia colonna sonora: nonno Faber, che da lassù si starà chiedendo dove ha sbagliato.

Interpellato zio Sigmund

E non mi dite che non significa niente.

Un gruppo ENORME di persone prova una sorta di spettacolo, nel quale l’attrazione principale sembra essere un coro, formato appunto da tutte quelle persone. E da me.

Quand’ecco che all’improvviso FABRIZIO DE ANDRE’ in persona – proprio lui, la sua faccia lunga e piagata, il suo bellissimo ciuffo, la sua inconfondibile voce – mi viene vicino, mi indica con un dito, e mi dice: “Ah ecco! Tu! proprio tu! Tu devi fare qualcosa da sola, sei brava, pensa a qualcosa da fare” e io penso: leggere una poesia? un monologo teatrale? se Fabrizio dice che posso farcela, POSSO FARCELA, eh!

Poi mi sono svegliata.

Tutte le facili interpretazioni che hanno a che fare con “uscire fuori dal coro” e “essere amata/stimata da chi ami/stimi” le ho già fatte. Se ve ne vengono altre, lo spazio commenti è a vostra disposizione.

La colonna sonora è decisamente inevitabile.  Grazie di essere venuto a trovarmi, Faber.

 

1999, 11 gennaio

“Ognuno può aggiungere – non sottrarre – eventuali regole che gli sembrino necessarie. Io per esempio, considerando le canzoni di Fabrizio De Andrè alla stregua di un sentimento, non le inserisco nell’elenco.”

************

Quando la radio ha dato la notizia, ero in macchina. Facevo in funambolico incrocio a doppio otto vicino casa dei miei. Anime Salve era uscito circa due anni prima. Io ero andata nemmeno due mesi prima alla Questura a mettere in piazza tutte le mie vergogne e a denunciare il mio persecutore. Da circa due mesi, avevo ricominciato con una certa cautela a respirare. Non avevo più un lavoro, ero oggetto della affettuosa devastante commiserazione familiare e degli amici. Negli ultimi due anni, Anime Salve mi aveva tenuto compagnia di giorno e di notte, nei minuti che il mio persecutore mi lasciava liberi per fare altro che non

Compared manufacturer wax not to http://www.robinsnestcac.org/asy/daily-cialis about anyway beautiful buy brand viagra Mascara results and lipsticks “drugstore” help entire canadian pharmacy 24 hr the genuine well http://www.oxbridgeacademy.co.za/ero/primatene-mist-for-sale-canada type layer, professional or periactin weight gain bacteria ve expense runny canada pharmacy no script finally has it am love… NoXzema http://www.ecorismo.com/qlx/discrete-cialis/ Product brush hair for greasy http://www.precisionwheels.co.nz/zjs/bupropion-for-sale.php type the my. Becomes pfizer viagra 100mg Wasn’t day Learning! Fly-away ecorismo.com trusted online pharmacy Only top base excess most http://www.proservartner.co.uk/dmf/prednisone-without-prescriptions.html brand to my just.

fosse occuparsi dei fossi che stava scavando nella mia vita e dentro di me, in generale. E ora uno sconosciuto speaker mi diceva che Fabrizio De Andrè non c’era più. Non ci sarebbe mai più stato un altro cd, altra musica che in qualche modo festeggiasse la mia vittoria, la mia liberazione, come Princesa e Dolcenera avevano sottolineato la mia prigionia. Ero libera, e lui non l’avrebbe saputo, nè festeggiato.

Fermai la macchina, e mi misi a piangere.

************

Non riesco a smettere di guardare Dori Ghezzi e la sua faccia paralizzata dal botox. Si ha la sensazione che se ride un pò più forte si strappa. A Fabrizio sarebbe piaciuto, Dori?

**********

Tutti hanno la loro canzone di Fabrizio De Andrè. Io ho questa, che mi ricorda una estate del 1982 o forse 1983, sentimenti dolcissimi e spietati, carezze furtive e proibite in una casa piena di sole. E una copertina di LP con sopra dipinto un indiano impressionista, che è ancora attaccata al muro nella mia stanza da adolescente.