PersConf style

– Buongiorno, sono il legislatore. Lei è ….
– Buongiorno, io sono una precaria della Pubblica Amministrazione.
– Ahhh, brava! Abbiamo ottime notizie per lei!
– Ah sì? E quali?
– Abbiamo presentato un emendamento alla Finanziaria per agevolarla, sa?
– Ah davvero? E che dice?
– Che i precari delle amministrazioni centrali e periferiche verranno stabilizzati.
– Ma dai! Anche io?
– Certo! Lei è nella Pubblica Amministrazione da almeno 4 anni?
– No. Tre e mezzo. Saranno 4 e mezzo quando mi scadrà il contratto, fra un anno.
– Ah. Contratto a tempo determinato?
– No. Collaborazione coordinata e continuativa.
– Ahhh ehhmm uhhmm … andiamo male, sa?
– Non ne dubitavo. Sa come si dice dalle mia parti? Gira e gira, il citrulo va sempre in culo all’ortolano. E io mi sento molto ortolana, al momento.
– Eh vabbè, ma d’altra parte lei che cerca? Lei non ha nemmeno sostenuto una una selezione!! Lei è amica di un amico dell’autista dell’Assessore, scommetto!
– La smetta di strizzarmi l’occhio. Io ho sostenuto la selezione che dice lei, eravamo 500 e dopo due prove siamo stati ammessi a firmare questo meraviglioso contratto in 16. Allora, che c’è per noi?
– Ehhh ahhmmm uhhmm  …  ecco, in effetti ….. per i casi come il suo avremmo previsto un punteggio aggiuntivo in caso di partecipazione – si tenga forte – ad un NUOVO CONCORSO!!!  Fantastico, vero?
– Mi faccia capire. Io HO GIA’ FATTO UN CONCORSO.  Ho lavorato per 3 anni e mezzo come un dipendente, per la precisione talvolta con mansioni di quadro, talvolta perfino di capoufficio, perchè io sono laureata, sa, e con un Master, e avevo già 10 anni di esperienza lavorativa alle spalle, perchè ho 41 anni. Ho ricevuto utenti. Ho scritto documenti amministrativi con i quali si erogavano soldi. Ho partecipato alla stesura di documenti di programmazione pubblica. Ho partecipato a riunioni nei Ministeri. Lei adesso mi dice che per essere stabilizzata, io devo fare un ALTRO CONCORSO, insieme ad altri 3.000 neolaureati, se e quando la Pubblica Amministrazione deciderà di indirlo, con la sola consolazione di avere 3 punti in più nella graduatoria finale? Mentre i disabili – con tutto il rispetto – ne avranno 10, gli orfani del lavoro 15, i figli di Assessori ne avranno quanti la Commissione deciderà di assegnarne per metterlo nel culo a quegli sfigati di precari?

Che dirle, signor legislatore? GRAZIE!!!