Morning rage

STRESS… e siccome per lo più non dormo, macino e rimacino sempre sulle stesse cose e mi accorgo che monta la rabbia. Un gigantesco VAFFANCULO compare come fumetto sulla mia testa ogni volta che qualcuno degli uomini che ho amato e poi mi hanno preferito un’altra, meno problematica probabilmente, mi parla per raccontarmi di quanto sia insoddisfatto della sua donna attuale, cercando comprensione e una spalla sui cui piangere. E chi se ne fotte, penso io – e glielo dico pure. Vi è piaciuta la bicicletta? e mò pedalate. Trovo giustissimo che anche loro vivano male, mi pare un equo prezzo da pagare per la infelicità inflitta a me, anche se superata, anche se sono storie lontane. Poi mi odio, per questi pensieri meschini.

La precarietà mi aggredisce da tutte le parti. Il lavoro è precario, non solo nel senso del contratto, ma anche nel senso della sostanza del mio lavoro, mi piace sempre meno e non so come fare ad uscire da questo stallo. La casa è precaria, ho un contratto dei puffi, scaduto, in teoria posso barricarmi dentro e non voler uscire mai più ma anche essere buttata fuori senza preavviso. I rapporti personali non ne parliamo. Niente e nessuno mi si concede come io vorrei, pienamente, liberamente, ampiamente, devo sempre lottare come un cane arrabbiato per aggiudicarmi una fettina di qualcosa, o di qualcuno, e la sensazione predominante che vivo per lo più è quella del rifiuto.

Ma la rabbia fa male. Gonfia la pancia, che poi diventa un ulteriore elemento di rabbia contro me stessa, per non essere capace di controllarmi, e perdere 5 chili, che adesso forse sono diventati 10. Mi guardo allo specchio e mi odio. Forse dovrei montarmi un sacco da pugilato a casa.

5 risposte a “Morning rage”

  1. Ma mandarli a fare in culo sul serio sti uomini che hai amato ? no eh. Mi sa che sei un po’ masochista :p

  2. il bello della situazione è che lo fanno senza neppure soffermarsi sull’opportunità e sull’effetto che queste “confidenze” possono avere su di te, povera derelitta spalla fedele, approdo sicuro a cui tornare per svuotare la sentina dai liquami.

    ma il contratto dei puffi prevede che tu vada in ufficio vestita con il vestitito bianco a campana e le scarpe che sembrano due scodelle rovesciate? chissà se nelle macchinette avete anche gli snack alle puffbacche.

    :-*

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