Sto impazzendo

Un alien si è impadronito di me, e si è piazzato fra l’esofago, lo stomaco e il petto, lì dove dovrebbe – credo – esserci il cuore. Niente di organico. Il peso che sento, che mi fa stare curva, mi fa battere il cuore, mi dà la nausea e mi toglie il sonno e la gioia di vivere è tutto assolutamente squisitamente freudianamente psicosomatico.

Non ce la faccio più ad andare avanti così e i fatti di S. Valentino hanno mostrato in maniera lampante che non ce la faccio nemmeno a tornare indietro.
Aspettare, ancora.
Aspettare, ancora un giorno, un paio di giorni, massimo una settimana (e intanto è passato un  mese).
Aspettare la risposta della finanziaria, aspettare che mammina esca dall’ospedale, aspettare che l’avvocato prepari la scrittura privata, aspettare che venga firmata. Aspettare Giugno per poter chiedere la pronuncia della sentenza di divorzio. Aspettare che l’azienda decida se sì o no, e come. Aspettare la delibera della Giunta Regionale, aspettare la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale, aspettare la firma del contratto.

Aspettare, aspettare ed ancora aspettare. E nel frattempo non farti notare, non pretendere, non chiedere, non esistere, non decidere, resta immobile nella tela di ragno, seduta al buio e fai passare ancora un giorno, ancora un fine settimana, ancora un pò di tempo. Senza poter dire niente a nessuno, anzi mentendo e mi raccomando con abilità, ricordandoti le bugie, controllando ogni singola parola per impedire che la bocca vada più in fretta del cervello e ti scopra.

Aspettare che l’alien si faccia ogni giorno più pesante, e intanto combatti con la pigrizia, con il freddo, con la bilancia, con il lavoro, per non cedere, per far vedere che hai una volontà. Di ferro.

Vi giuro, sto impazzendo.

12 risposte a “Sto impazzendo”

  1. Ce la farai. Faticosamente ma arriverai in fondo. Tieni sempre presente i tuoi obiettivi, la matassa si dipanerà a poco a poco. E’ faticoso ma è la vita. Baci.

  2. Non temere, schender. Per molto tempo ti sembrerà di essere finita in un pantano, ma poi le cose o si sistemano, o si superano, o si dimenticano, o si ridimensionano. Un giorno ti ritroverai a riguardarti e dirai: toh, sono arrivata fin qui!!! Come sono stata brava! Credici!! Baci, kick 🙂

  3. Per eliminare la banda grigia a lato, vai nel codice del template e sostituisci la linea

    con

    Per allargare la grafica del sito per scrivere nella colonna “liberata”… mmh devo vedere, mi faccio vivo tra un pò

  4. azz, non mi ha scritto il codice html! Riprovo: sostituisci

    bgColor=#999999

    con

    bgColor=#ffffff

  5. dunque per allargare la grafica del sito, devi modificare il codice html del template. Precisamente devi andare alla linea sotto il tag BODY, dove troverai un tag TABLE. Devi sostituire width=677 con width= 1020. A questo punto il sito occuperà tutta la pagina e la colonna centrale ti prenderà la maggior parte dello schermo. Puoi decidere la larghezza delle varie colonne e lo puoi fare tranquillamente con un qualunque editor HTML. Dimmi se sono stato abbastanza chiaro. Marco

  6. La soluzione è aspettare finchè non sarà troppo tardi per porre rimedio ed a quel punto non preoccuparsi più di nulla, perchè tanto non c’è più rimedio.

  7. Un complimento? Giudica tu i personaggi di Besson… Sia Nikita che la Milla Jovovich del “Quinto elemento”, ma anche parecchi altri… Tutte donne molto “donne”, e cioè istintive, con un coraggio al limite dell’incoscienza, e una notevole resistenza al dolore fisico e non. Ti ci riconosci?

  8. In tutto, tranne che nella resistenza al dolore fisico: fosse per me, chiederei l’anestesia totale anche per tagliarmi le unghie.

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