Archivio della Categoria 'non tollero'

V-Day personale

Lunedì 28 Aprile 2008

Un gigantesco V-Day mi aleggia nella testa da stamattina.
Tutti chiedono, io do, e poi quello che ho dato sparisce nel nulla, a volte senza manco un grazie. Nella sua versione estrema: tutti chiedono, io do, e quelli che hanno chiesto ringraziano qualcun altro.
Quando chiedo io, il silenzio.
Tutti si fanno i cazzi loro tranne me, e questa è colpa mia e del mio assurdo senso della responsabilità nonchè - lo ammetto - di un filo di pigrizia.

Ma andate a cagare tutti, me compresa.

L’importante è non farsi notare

Sabato 19 Aprile 2008

Il club dei marchesi del grillo (“io sò io e voi nun siete un cazzo”) si arricchisce da ieri di un nuovo e prestigioso membro, uno con cui avevo lavorato dieci anni fa e che avevo completamente rimosso, ora ricordo anche perchè.

Presenta il suo lavoro ad una platea di esperti, anche se junior, magnificandosi ogni tre minuti e attribuendosi anche ricerche geniali e dal risultato sconcertante, ad esempio quelle relativa alla curva dell’attenzione (“ho scoperto [??] che sale fino ai 40-45 minuti circa e poi comincia a scendere, e bisogna inventarsi qualcosa per farla risalire”).

Ma non mi dire.

La città svedese del celebre accordo comunitario sull’ambiente per lui è Gioteborg  (ohh ggesù) e saltella nervoso con gli occhi spiritati ed iniettati di sangue per la sala mentre descrive il suo lavoro - il lavoro di tutti quelli che gli stanno seduti di fronte - come una sorta di missione sociale eroica, nella quale si vince o si perde (e se si perde ci si va a fare una striscia di coca, si direbbe guardandolo).

Quando arriva al punto in cui racconta come la sua missione gli sia stata data direttamente da Dio sul monte Tabor, scolpita su due tavole di pietra, raduno gli appunti - pur utili, lo giuro - e vado a fare un pò di telefonate.

Dopo di lui arriva uno ancora più interessante, ma ad un certo punto dice best practais, e allora capisco che la giornata è finita.

Raccolta differenziata

Martedì 15 Aprile 2008

Dopo aver in tutti i miei forum vituperato in tutti i modi che conosco gli astenuti (se me le sono sporcate io le mani con la merda pur di andare a mettere quella cazzo di croce, non vedo perchè voi vi dobbiate sentire fighissimi e superiori a me solo perchè siete stati a casa, come dice Michele Serra, “a misurarvi la puzza sotto al naso”), e a tragici risultati acquisiti, ci rimane un problema: e adesso di Pecoraro Scanio, che ne facciamo? Il problema si pone per un bel pò di gente, ma per lui la soluzione può essere trovata con scientificità.

La regola delle 3R per la tutela del’ambiente, come mi dice un amico che se ne intende, prevede che il rifiuto venga Risparmiato, Riciclato, Recuperato. Ora, posto che sarebbe abbastanza sconsiderato il Riciclo, anche se probabilmente è l’unica via che verrà praticata - me lo aspetto da un giorno all’altro diventare paladino dei cacciatori - e che ormai è tardi per il Risparmio, cioè per evitare che P.S. sia immesso nell’ambiente, non resta che optare per il Recupero.

Termovalorizzare o compattare il P.S. e vedere che ne esce fuori: un lucente berlusconiano dell’ultima ora? (“Silvio, ricordati degli amici!!”) un nuovo conduttore di Miss Italia? un ballerino di lap dance? un pollo da batteria? dell’ottimo percolato per fertilizzare campi di pomodoro?

Il dibattito è aperto.

Voto o non voto?

Mercoledì 9 Aprile 2008

Le cose che NON voglio, a proposito del voto del 13 Aprile, sono incompatibili fra loro, e mi portano in un vicolo cieco.

  • NON voglio non andare a votare –> allora vai, e chi voti? PD?
  • NON voglio votare PD, i candidati che eleggerei sono veramente improponibili –> allora vai, e vota Sinistra Arcobaleno: voto di protesta, pur sempre a sinistra. Ok, però
  • NON voglio disperdere il voto –> allora vai, e per estrema protesta vota PdL. A parte che un’ipotesi del genere  mi fa veramente vomitare, e farei rivoltare nella tomba il povero nonno sindacalista della CGIL nel 1952 , e prenderebbero fuoco da sole le sue tessere del PC che gelosamente custodisco, c’è il fatto che
  • NON voglio far vincere quel trombone di Berlusconi –> allora non andare a votare
  • e il cerchio si chiude.

      Aggiornamento:
  • NON voglio arrivare fin là ed annullare la scheda, mi pare una baggianata totale e già so che odierò chi lo farà, perchè a me farà perdere due ore di tempo (basta un seggio con scrutatori poco preparati al caso) e a loro li farà solo sentire fighissimi, ma non cambieranno una ceppa di nulla
  • In questa circostanza, andare come al solito a votare tappandosi per la centesima volta il naso è - mi si perdoni la metafora non finissima - scegliere chi ce l’ha più piccolo perchè ti faccia meno male quando ti si inchiappetterà.

    Let’s together!

    Sabato 20 Settembre 2003

    La riunione tipo è quella nella quale ci sono 5 persone: io, quello che dirige la riunione, quello che non la dirige ma parla in continuazione, quello che interloquisce solo con quello che parla in continuazione, quella che non capisce niente e fa tornare tutti indietro a chiedere di rispiegare, quello che piazza una frase ogni tanto, per lo più rivoluzionaria, e lascia che si scateni il pandemonio per dieci minuti. Quando si rifà silenzio, ripiazza una seconda frase, e si ricomincia.

    Livello di produttività di questa riunione: prossima allo zero.

    Sta per partire un nuovo bando, e siamo ancora in cordata con quelli che sono andati in ferie un giorno prima della scadenza del megaprogettone estivo. Ieri, riunione fra i “responsabili” per definire almeno una bozza di modi, tempi, compiti, documenti da preparare. Il bando, che non è stato ancora pubblicato, è frutto (come al solito, anzi più del solito) di una mente collettiva perversa e per lo più sgrammaticata che prende il nome di “funzionari regionali”. Quindi ieri era il tempo di porsi problemi interpretativi: che vuol dire questo? come si dimostra quest’altro? e siccome è un bando destinato agli imprenditori agricoli singoli o associati, ecco che i due agronomi del gruppo si sono scatenati in faziose e perverse sigle e acronomi dei quali mi è assolutamente oscuro il significato: OP, ULU, SAL, e così via. Io facevo margheritine sul bloc notes, come al solito, visto che non ho ancora letto i bandi e che nessuno mi faceva domande, e prendevo appunti mentali per questo post. C’è stato un momento in cui tutti parlavano insieme, tacevano tutti insieme e poi riprendevano a parlare tutti insieme, con serio nocumento della comprensibilità, nonchè, come detto, della produttività della riunione.

    E’ finita a racconti umoristici e crasse risate. L’Architetto ha raccontato di quando è andato in Nepal e la sera gli hanno dato da fumare qualcosa, e la notte non ha dormito perchè sentiva i grilli a 7 chilometri di distanza.

    La vedo complessa, questa collaborazione, però non priva di verve. Â