Archivio della Categoria 'Cambianeve'

Queste sì che sono chat

Venerdì 7 Novembre 2008

Io e Stelvio: 29 righe (per lavoro)
Io e il Genio del Multimediale: 94 righe (interessante)
Io e l’ex Marchese del Grillo: 29 righe (eh la stanchezza, eh il libro, eh il sonno, etc. etc.)
Io e Only Don’t-touch-me Reader: 2 righe (ormai risalenti a fine Settembre, vabbè, datemi un masso e un braccio di mare profondo)
Io e Monj: 265 righe

Giusto per farvi capire di che sono capaci le donne, quando vogliono farsi un pò di compagnia.

La colonna sonora di stasera è offerta da Sir Elton John.

 

Intanto che non c’ero, il mondo si rovescia

Giovedì 6 Novembre 2008

Repubblica di oggi apre con otto colonne: “IL MONDO E’ CAMBIATO”.
La Nuova di oggi apre con otto colonne: “DE FILIPPO: NON PARLO PIU’ CON NESSUNO, NEL PD”.

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I ragazzini di Secondigliano intervistati dopo la gambizzazione dei coetanei dichiarano con grande serietà che loro non possono portare il casco integrale, quando vanno in motorino, per non essere scambiati per killer e fatti fuori da qualcuno che voglia portarsi avanti con il lavoro. Quindi il casco, che in tutto il resto del mondo si porta per sicurezza, a Secondigliano, per sicurezza, è meglio non portarlo.

In fila per tre

Lunedì 3 Novembre 2008

Proviamo a fare un pò il punto della situazione, nell’attesa di prendere una mazza da baseball e irrompere negli uffici giusti in stile Columbine. E perchè è giusto che certe cose si sappiano.

Il mio contratto - ma nella mia precisa identica situazione ci sono almeno 13 persone - scade il 30 Novembre prossimo venturo. A quella data, avremo lavorato per questo Ente pubblico locale per 4 anni e 7 mesi. Occupandoci - in media 8/10 ore al giorno, 5 giorni alla settimana - di questione complesse e delicate, che hanno a che fare con i fondi comunitari, con l’Unione Europea, con i Ministeri. Avremo rappresentato l’Ente pubblico di cui sopra ai più disparati tavoli, anche (soprattutto) nazionali ed internazionali. Non me la tiro, ma insomma non abbiamo solo messo timbri o fatto fotocopie.

Che succede dal 1° Dicembre?  Due strade possibili:

1. un DDL di stabilizzazione dei precari che butta dentro chiunque, al livello contrattuale più basso possibile - quindi con molti meno soldi in busta paga - impone gli obblighi propri della dipendenza ma lascia intatto lo status di precario, perchè il massimo cui si può aspirare è un contratto di 3 anni a tempo determinato. E comunque il DDL non è stato approvato in Giunta, e comunque quando sarà approvato in Giunta andrebbe poi approvato in Consiglio, dopo di che partirebbero i concorsi. Tempo stimato da oggi alla firma di un eventuale contratto:  3-5 anni.

2. un avviso pubblico per selezionare esperti per l’assistenza tecnica per ciascuno dei fondi comunitari di cui ci occupiamo (esattamente quello che abbiamo fatto finora). Il FEASR l’ha fatto, il FESR l’ha fatto, il FSE (il fondo mio e di Stelvio) no. Perchè? Non si sa. Gli altri due avvisi pubblici, a cui pure potremmo partecipare, firmati dai rispettivi dirigenti, giacciono nella segreteria della Giunta da 20 giorni. Perchè? Non si sa. Tempo stimato da quando l’avviso verrà pubblicato alla firma di un eventuale contratto (con tutte le incognite del rifare un concorso): 1 anno.

Nelle more dell’attesa dei tempi necessari ad espletare gli avvisi pubblici, la legge consentiva una breve proroga dei nostri contratti, sei mesi circa. Soluzione penosissima, che la dice lunga sulla capacità istituzionale di fare programmi di sviluppo delle risorse umane della nostra amministrazione, ma tant’è. I soldi necessari vanno ricercati, ancora una volta, sui rispettivi fondi comunitari, ogni fondo per sè e i suoi consulenti. Eccoci quindi con in mano le foto dei bambini a chiedere alla Baccalajuola e al suo fantastico Capo di consentirci di pagare l’affitto ancora per sei mesi. Richiesta a cui si opporrà una risposta presumibilmente negativa, se si pone mente alla circostanza che Stelvio ed io abbiamo nei mesi passati evidenziato una certa tendenza all’autonomia di pensiero, dicendo, facendo e scrivendo cose non sempre in linea con la politica dipartimentale. Perchè così ci piaceva, certo, perchè condividevamo alcune altre posizioni, ma anche perchè ci veniva chiesto di farlo, dagli stessi che oggi, alla resa dei conti, alzano le spalle e ci dicono ci spiace, arrangiatevi altrove, perchè qui non è più aria.  Tutti bravi a fare i ricchioni col culo degli altri, come dice Stelvio.

Tenete conto, topolini all’ascolto, che i “non inquadrati” dell’Ente di cui parlo sono circa 250, ma essi non sono, ripeto NON SONO tutti uguali: ci sono i portaborse, ci sono quelli pescati nel mazzo delle numerosissime long list succedutesi nel corso degli anni, ci sono gli interinali, e ci siamo noi: i consulenti di eccellenza, quelli che hanno già - A DIFFERENZA DI TUTTI GLI ALTRI - sostenuto un concorso pubblico per entrare, quelli capaci di trovare soluzioni, quelli capaci di sostituire i dirigenti nelle contrattazioni comunitarie (portando a casa risultati), quelli che hanno gestito risorse per milioni di euro, quelli che si sono assunti responsabilità anche quando non gli competeva, quelli che si sono scritti da soli i contratti di rinnovo, gli avvisi pubblici, le delibere di Giunta.  Quelli che hanno lavorato alla stesura di progetti, piani, programmi, quelli che hanno avuto idee nuove, regolarmente rivendute ed apprezzate, dappertutto tranne che qui. Quelli che studiano.

Siamo sempre stati dalla parte sbagliata?
Lo sfascio istituzionale si gioca innazitutto sulla nostra pelle?

Può anche darsi che nelle ultime 24 ore utili, di fronte alla marea crescente di malcontento, si buttino dentro tutti, con un provvedimento urbi ed orbi, almeno per i famosi sei mesi. Ma la delusione e l’amarezza di essere confusi nella massa di quelli con il cappello in mano è veramente grande, perfino per i più duri fra noi.

Io, da parte mia,  mi venderò quel poco di credito professionale che credo di aver messo insieme in 14 anni di lavoro senza risparmio. Poi magari scoprirò che non vale nulla, ma a me, col cappello in mano a fare anticamera, non mi ci vedranno.

La colonna sonora del giorno è offerta da Edoardo Bennato.

Anniversari

Domenica 2 Novembre 2008

Perchè le cifre tonde devono lasciare un segno.
Perchè le cose non sono mai come sembrano: nascono, vivono, possono morire o trasformarsi. Nel mio caso, si sono trasformate, e nel migliore dei modi possibili.
Perchè se si ricominciasse si rifarebbe tutto più o meno uguale. Più o meno.
Perchè si cresce, e della giovane donna infagottata e terrorizzata non c’è più niente, tolto il velo dagli occhi, liberata la parte migliore di me.
Perchè le persone che ti entrano sotto la pelle, e fanno parte del tuo orizzonte, e sono lì quando ne hai bisogno, e loro sanno che sei lì se ne hanno bisogno loro, sono l’unica ricchezza che ci rimane.

Grazie, nonostante.

 

Sono cose

Venerdì 31 Ottobre 2008

“Sappi che se ti buttano fuori, da lì, io sono contento, perchè torneresti a lavorare con me. Contrattiamo stipendio e benefit e io ti assumo domani”.
Queste sono le telefonate che illuminano la giornata.

La colonna sonora di oggi, con cartone animato e banalità di musica e testo che illustrano perfettamente la felice regressione infantile di stamattina (riassumo: sono felice come una lattante) è offerta dai mai compianti abbastanza Fab Four.

 

Vamos!!

Mercoledì 29 Ottobre 2008

In una serata abbastanza lubrificata dall’alcool, possono venire fuori anche geniali idee, ancorchè esposte un pò confusamente con ragionamenti come il seguente (l’originale era molto più ludico, la trascrizione tiene conto delle minoranze etniche e dei minori all’ascolto).

La devolution il federalismo fiscale Bossi che insiste che le regioni del Nord si devono separare da quelle del Sud perchè loro laùrano e noi invece siamo fannulloni magnapane a tradimento ahahaha ma sai che cazzo ti dico? che c’ho un’idea GGENIALE: chiediamo alla Spagna di riprenderci come provincia BOSSI!!! non sei tu che ti separi da me, sono io che me ne vado!! Tiè!! una bella frontiera a Capua e da lì in giù torniamo ad essere VICEREAME viene un VICERE’ ci pensi? sta già quel bellissimo palazzo a Piazza del Plebiscito a Napoli, a chi serve? ma voi ci pensate ai vantaggi di essere una provincia spagnola? il turismo spinto a mille i Dico già realtà la fecondazione assistita senza emigrare economia in sviluppo a ritmi che ce li sogniamo fraternizzare con le spagnole e la loro leggendaria attitudine quale? poi te lo spiego aahaha un calcione nel sedere al pastore tedesco e a tutte le sue reprimende del cazzo da Capua in giù non potrà più aprire bocca su quello che accade sulle decisoni che prende lo Stato potremmo avere un RE che ogni tanto viene a trovarci tu l’hai mai stretta la mano ad un RE andare a Barcellona senza passaporto, sce’ questo lo puoi fare già adesso ah è vero, piuttosto il MILANESE di merda dovrà passare un controllo per venire a farsi i bagni a Capri e PAGARE salatissimo pure un bicchiere d’acqua minerale se ci pensi anche questo in effetti già succede ahahaha vabbè allora forse non ne vale la pena di diventare spagnoli, poi non so se ci avete pensato ma la Spagna poi ci vorrà? ma che ne so proviamo a chiederglielo ecco allora domani scrivi una bella mail a Sua Maestà El Sovrano de Espagna e vedi che ti risponde … 

(è continuato così, fino a molto tardi)

Senza un vero motivo

Martedì 28 Ottobre 2008

Solo perchè è la foto più bella del mondo, e perchè ho bisogno di volare. E magari di un abbraccio della mamma, che è la meravigliosa donna ritratta per l’appunto in questa foto. Quella che vola, ovviamente, sono io.

(vi prego di notare l’assenza di denti, le piegotte grasse sulle cosce - già allora - e  l’espressione di totale beatitudine)

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Very Professional

Martedì 28 Ottobre 2008

Ho passato un bel pezzo del pomeriggio di ieri davanti ad un computer. Il mio compito: aprire un menù a tendina, selezionare una voce (sempre la stessa). Ripetere l’operazione per 182 volte per ogni anno di programmazione, e per tutti gli otto anni di programmazione (dal 2007 al 2015).  Totale = 1.456 menù a tendina aperti e richiusi.

Un lavoro di altissimo contenuto concettuale.
Veramente non riesco a capire come si possa pensare fare a meno della mia professionalità, in questo ufficio.

Come minimo, ho diritto a farmi massaggiare le orecchie da zio Ludwig. E poi adoro Lucy che sta lì seduta ad ascoltare, e a struggersi di amore impossibile per Schroeder  :)

 

Silenzio

Lunedì 27 Ottobre 2008

A stare zitti per un pò si capiscono un mucchio di cose.
Fra tutte, questa: nessun cucciolo festante potrà scaldare il sangue di un’iguana. Che vive in una scatola di vetro, per di più.
Molta tristezza, solo una punta di rabbia.
The show must go on, però.

La colonna sonora del giorno è offerta da The Boss.

 

Oroscopo della settimana dal 24 al 30 Ottobre

Venerdì 24 Ottobre 2008

Ariete (21 marzo - 19 aprile)    

Gli Stati Uniti spendono una cifra vergognosa per le forze armate: quanto quello che spendono tutti gli altri paesi del mondo messi insieme. Con 761 basi sparse in più di cento paesi è l’impero più armato della storia. Se le spese militari venissero ridotte a un livello più ragionevole, il paese avrebbe a disposizione mille miliardi di dollari per affrontare la crisi finanziaria. Considera quello che ti ho detto come una metafora, Ariete: se ridurrai la tua quota personale di ostilità, aggressività e irascibilità riuscirai più facilmente a imboccare la strada del benessere economico.
Fonte: Internazionale.it

TRADUZIONE: se eviterai di prendere a morsi e capate i componenti della Giunta regionale, se li dovessi incontrare, o uno qualunque dei tuoi superiori, è possibile che la questione “futuro lavorativo” si appiani con maggiore facilità, ed eviterai che il tuo nome venga stralciato dall’elenco dei rinnovi.