Il posto fisso l’hanno spostato
giovedì 2 febbraio 2012Adesso si scatenerà l’inferno, su questo blog.
Perchè sto per dire una cosa che tanti non vogliono sentire: io condivido quello che ha detto Monti sulla monotonia del lavoro fisso per tutta la vita. Non sono capace di spiegarlo bene, probabilmente, adesso affastello un po’ di pensieri poi vediamo che ne viene fuori.
1. siamo in un periodo socialmente ed economicamente diverso – in peggio – da tutti quelli che ci hanno preceduto, se si esclude forse l’immediato dopoguerra. Pretendere in un momento così diverso di trovare lavoro allo stesso modo, e lo stesso lavoro, di venti anni fa, è velleitario, e fuori dal mondo. E recriminare (di chi è stata la colpa, e da chi è partita la speculazione, e le banche, e bla bla) fa solo disperdere energie. Quindi per cominciare condivido il concetto “bisogna abituarsi a cambiare più volte lavoro nel corso della vita”. In altre parole, rassegnatevi: il “posto fisso” non esiste più.
2. ok, mi direte voi. Ma questo si può fare quando di lavoro ce n’è tanto, ed è facile uscire da una porta ed entrare in un’altra. Vero. Ma se lavoro ce n’è poco, occorre prendere quel poco che c’è, e se se ne hanno le capacità , inventarsene di nuovi. Che come tutti i lavori nuovi sono provvisori e possono morire così come sono nati. Abituarsi a ricominciare sempre daccapo potrebbe essere una buona palestra, per resistere.
3. la casa, il matrimonio, i figli: senza un lavoro fisso non si può fare nulla di tutto questo. Non si può fare se aspetti di avere tutto perfetto per cominciare. La casa: perchè è obbligatorio comprarla? Quando vivevamo in un paese ricco, si poteva fare: adesso non si può, e non si compra. Si vive in fitto. Se ce la lasciano mamma e papà , bene: se no, abituiamoci a vivere nomadi, a non affezionarci ai posti, ad avere poche cose, il minimo indispensabile, e a lasciare per strada il superfluo. Decresciamo felicemente. Il matrimonio: è obbligatoria la mega cerimonia? so di gente che si è indebitata fino al collo, pur di avere i tovagliati di broccato. E’ necessario? Sui figli non mi esprimo, non ne ho e quindi non so che dire.
4. io ne conosco alcuni, di quelli che vorrebbero a tutti i costi un posto fisso. Sarò sfortunata io, ma sono tutte persone che fanno poco e farebbero ancora meno, se avessero la certezza di uno stipendio sicuro a fine mese. Mentre tutti quelli che conosco che non ci pensano nemmeno, a volere un posto fisso, sono tutta gente scetata e che esce da dentro al fuoco, e non si farà mai fermare dalla difficoltà a trovare lavoro.
5. condivido in pieno il parere espresso da Luca Sofri su Twitter: “Monti ha fatto una battuta sul posto fisso, che è un tema culturale, e non c’entra col lavoro garantito, che è invece un tema sociale“. Sul primo è lecito dire che è morto, è monotono, e sarebbe bene dimenticarsi della sua esistenza. Sul secondo, parliamone.
