Appunti per una ricerca di dati / 3
Giorni tre e quattro: come volevasi dimostrare, i dati già pronti, già caldi, già in posizione di start per arrivare a me, MA da inviare “ufficialmente”, non sono ufficialmente ancora pervenuti. Ho scritto due mail, una sul simpatico, l’altra sul nervoso, e attendo risposte. Al C.p.I. dell’altra provincia la mia richiesta ha provocato scompiglio, ed un prevedibile palleggiamento di responsabilità , anche con toni nervosi. Vabbè, è Agosto: alla fine della giostra mi hanno rimandato al primo dirigente cui avevo scritto, che sicuramente è partito per le Galapagos e torna a metà settembre. Pace.
Istat invece, lasciandomi idi sasso, mi invia entro 24 ore non una pergamena ma una mail con tutti i link (che funzionano, doppio stupore) ove rintracciare ciò che mi serve. Ticket chiuso, grazie, serve altro? (teniamo sempre presente che è il 13 Agosto). Sono talmente basita che non oso rispondere.
E infine, la chicca: riscrivo a quella signora della Provincia in cui risiedo, quella tanto gentile e garbata, per chiederle altre informazioni. Ci mette due giorni a rispondere e quando lo fa – giuro, non sto scherzando, il suo reply è:
“Gentile dr.ssa Cambianeve,
e basta.
Giuro, la mail finisce così. Ho atteso invano un seguito. Sono preoccupata: sarà svenuta? le sarà caduto un faldone sulle dita, troncandogliele di netto? avrà ricevuto una brutta notizia? Che sarà successo alla gentile signora?
17 agosto 2010 alle 08:57
Continuerò a leggerTi! “A me non frega un c….. Tanto io non sono Pasquale!” ma “Voglio vedere proprio dove vuoi arrivare!”
TU… SEI PARTE INTEGRANTE DEL SISTEMA! Vuoi che racconti il travaglio di dati e informazioni che hanno come fonte la Tua… Regione regina della burocrazia?
17 agosto 2010 alle 10:28
1. io non sono “la Regione”, sono un minuscolo pezzo di essa e nel mio piccolo ho sempre cercato di fare le cose a tempo debito. Pensa che sono stata accusata da una mia collega di essere stata “troppo veloce”!!
2. il fatto che io ci sia dentro non mi toglie il diritto di parlarne, magari nel tentativo di migliorare le cose;
3. la citazione del celeberrimo sketch di Totò è sbagliata, negli anni ’50 la parola “cazzo” in Tv sarebbe stato censurata in 3 secondi netti