Ma poi alla fine
E così con grande spreco di carta inchiostro e parole abbiamo firmato un nuovo contratto, il 1° Marzo, in modo da far sembrare il mio post precedente l’inutile lamento della piccola fiammiferaia.
Ho cambiato piano, stanza, colleghi, visuale dalla finestra, mansioni, stipendio. Sono rimasti uguali il palazzo, il pc, la stampante. Dopo 5 anni e 8 mesi non sono più in stanza con Stelvio, interrotto il sodalizio fraterno, lui ha preso casa due stanze più in là . Io sono – al momento – in splendida solitudine, lui ha un silenzioso torreggiante compagno che non mi somiglia per niente. Come amanti separati dagli eventi, continuiamo a vederci di nascosto per prendere il caffè e scambiarci informazioni ed impressioni, ci parliamo via Skype e manca solo che comunichiamo via bigliettini lasciati nel bagno, come facevamo da ragazzini.
Nuovi personaggi ed interpreti si affacceranno su queste pagine. Adesso lasciatemi lavorare.