E così è lunedì

E mentre mi continuano ad arrivare commenti speranzosi / disperati / purtroppo seri di candidati alla partecipazione al telequiz dell’anno, constringendomi a rilevare che presso questa fetta di popolazione la mia ironia passa del tutto inosservata, vi comunico che almeno oggi c’è il sole, e il cielo di un inusuale colore azzurro cielo (appunto), anche se venendo a piedi da casa mia all’ufficio come ormai faccio con ammirevole costanza quasi ogni giorno, ho rischiato che mi cadessero le orecchie per il gelo. No, non porto cappelli, li detesto: a testa nuda anche sotto la bufera. Sarò uan donna in forma con una devastante infiammazione della cervicale, se la primavera tarderà a venire.

Colonna sonora di oggi molto vintage, ma irresistibile, offerta da Adriano Celentano & his band

 

3 Commenti a “E così è lunedì”

  1. arso scrive:

    Limitandomi al commento delle prime 4 righe…potrei rivendicare di essere stato il primo in assoluto a scriverti incuriosito riguardo al “telequiz dell’anno”…forse per il semplice fatto che digitando su google “casting eredità roma” ci si ritrova abbastanza facilmente nei meandri del tuo diario virtuale (spero che ciò basti a “consolarti” o solo a concedertene una ragione)…
    Ebbene, nei tuoi panni non generalizzerei…direi che la tua “ironia” non è passata inosservata per tutti…altrimenti -ad esempio- io non sarei qui a leggere ancora divertito e interessato di tanto in tanto i tuoi post a diversi mesi di distanza (apprendendo solo ora da te che quello recondito sul telequiz evesse avuto vaghi sviluppi).
    Evidentemente capita anche a te di non osservare e valutare bene l’interlocutore…o soltanto di prendeti ogni tanto un po’ troppo sul serio…

  2. Cambianeve scrive:

    tesoro mio, non pretenderai mica che io mi ricordi i nick anonimi di tutti coloro che una volta di sfuggita hanno scritto commenti ai miei post e distingua fra loro :-|

    su su non offenderti ;)

  3. Giancarlo scrive:

    Grimilde di Manhattan, statua della libertà,
    adesso non ha più rivali la tua vanità
    e il gioco dello specchio non si ripeterà
    “Sono più bella io o la statua della Pietà”
    dopo il ballo mascherato della celebrità.

    Fabrizio De André, “Al ballo mascherato”

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