Inverno
E’ la quarta volta che metto le mani su questo post. Questo dà probabilmente un’idea dell’urticanza. Mò basta, però.
Nessuno si è sognato di nominare un dirigente al posto di Cecilia. I suoi figli professionali si aggirano per i corridoi sbandati e torvi, e per lo più fuggono altrove (un altrove professionale, naturalmente). Tra poco il 4° piano della Giunta sarà un deserto. Girano voci incontrollate ed incontrollabili sui candidati. Chiunque sarà , potrebbe dare una decisiva spinta al concorso per l’assistenza tecnica FESR, oppure fottersene ed affossarlo del tutto. O qualunque via intermedia. Poi bisogna sempre vedere come va, il concorso. Incertezza.
Da due mesi io e Stelvio teniamo un’asta quotidiana fra le multinazionali della consulenza per il bando assistenza tecnica FSE. Tutti i giorni cambiano le proposte, le compagini, le cordate, i vantaggi e gli svantaggi di aderire ad una invece che all’altra. Con ansie che crescono di giorno in giorno. E se sbagliamo cordata? E se.. ? E se .. ?
La scelta fra le diverse compagini di contendenti, peraltro, mi pone delicatissimi problemi di scelta fra lealtà e convenienze, fra coraggio e buon senso, fra affetto e brutti – anzi pessimi – ricordi. Poi bisogna sempre vedere come va, la gara. Incertezza, un filo di vergogna, e dispiacere, e ansia.
La salute di mia madre attraversa un momento un pò delicato. Niente di serio, almeno così pare, però deve affrontare l’ennesimo tour di analisi e cure. E io con lei. E finchè non si sarà del tutto ripresa, non respiro. Incertezza, ed ansia.
Dio è morto, e non perde occasione per specificare che MAI niente c’è stato, nè MAI niente ci può essere, nè MAI ci sarà .Â
E va bene, ho capito. E’ inutile che me lo scrivi ogni volta.
E ho pure il coraggio di chiedere a me stessa come mai dormo male, di notte.
Per fortuna mi rimangono i fratelli, in spirito o in corpo, quando proprio non ce la faccio e ho bisogno di un abbraccio, vero, caldo, e di qualcuno che si prenda cura di me e mi porti a cena fuori per distrarmi e mi massaggi la schiena incordata dalla tensione e mi porti il sanguinaccio coi savoiardi e mi dica che comunque alla fine tutto andrà bene.
(MOB, non c’è bisogno che ti agitiÂ
La colonna sonora di stasera è gentilmente offerta da Fabrizio “Faber” De Andrè e Franco Battiato.
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30 gennaio 2009 alle 14:31
Che palle pero’ questo…Dio…ma e’ un po’ self-centered?
Si’, va be’, non c’e’ niente ecc., ma in fondo, sara’ poi ‘sta cosa unica?
Io dico che gli piace avere i fans, ma, ovviamente, non correre rischi. E se ne stesse caldo e comodo allora, e non rompesse