Alla fine di una giornata da ricordare (davvero?)
Una giornata nella quale gli alti e i bassi sono stati così vertiginosi che mi stavo spezzando le gambe.
ALTI:
*Â passare un’ora e mezza in quella stanza a far vagare gli occhi
*Â il vitello tonnato del pranzo
*Â sfogarsi e riuscire a ridere al cellulare con l’amico di sempre
* sapere che c’è sempre una soluzione
*Â un sms della sera.
BASSI:
*Â il silenzio umiliato e carico di ansia dopo le notizie apprese
* il trattamento da carne da cannone a noi riservato dall’amministra-zione presso cui ci onoriamo di prestare la nostra attività lavorativa
*Â la tensione e gli scazzi di tutti con tutti
* Â C. che sta male e io non posso fare niente.
Ci consoliamo (plurale alla palermitana) scrivendo lunghe lettere che poi non spediamo, e lustrandoci gli occhi su YouTube.
Guardate bene Garou senza il trucco deturpante da Quasimodo e poi abbiate ancora il coraggio di chiedermi perchè ho voluto a tutti i costi studiare il francese.
Â
23 ottobre 2008 alle 21:13
ah, non per i noir désir?
milla_che_invece