Alla fine di una giornata da ricordare (davvero?)

Una giornata nella quale gli alti e i bassi sono stati così vertiginosi che mi stavo spezzando le gambe.

ALTI:
*  passare un’ora e mezza in quella stanza a far vagare gli occhi
*  il vitello tonnato del pranzo
*  sfogarsi e riuscire a ridere al cellulare con l’amico di sempre
*  sapere che c’è sempre una soluzione
*  un sms della sera.

BASSI:
*  il silenzio umiliato e carico di ansia dopo le notizie apprese
*  il trattamento da carne da cannone a noi riservato dall’amministra-zione presso cui ci onoriamo di prestare la nostra attività lavorativa
*  la tensione e gli scazzi di tutti con tutti
*  C. che sta male e io non posso fare niente.

Ci consoliamo (plurale alla palermitana) scrivendo lunghe lettere che poi non spediamo, e lustrandoci gli occhi su YouTube.
Guardate bene Garou senza il trucco deturpante da Quasimodo e poi abbiate ancora il coraggio di chiedermi perchè ho voluto a tutti i costi studiare il francese.

 

1 Commento a “Alla fine di una giornata da ricordare (davvero?)”

  1. milla scrive:

    ah, non per i noir désir?
    milla_che_invece

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