Archivio di Ottobre 2008

Sono cose

Venerdì 31 Ottobre 2008

“Sappi che se ti buttano fuori, da lì, io sono contento, perchè torneresti a lavorare con me. Contrattiamo stipendio e benefit e io ti assumo domani”.
Queste sono le telefonate che illuminano la giornata.

La colonna sonora di oggi, con cartone animato e banalità di musica e testo che illustrano perfettamente la felice regressione infantile di stamattina (riassumo: sono felice come una lattante) è offerta dai mai compianti abbastanza Fab Four.

 

Vamos!!

Mercoledì 29 Ottobre 2008

In una serata abbastanza lubrificata dall’alcool, possono venire fuori anche geniali idee, ancorchè esposte un pò confusamente con ragionamenti come il seguente (l’originale era molto più ludico, la trascrizione tiene conto delle minoranze etniche e dei minori all’ascolto).

La devolution il federalismo fiscale Bossi che insiste che le regioni del Nord si devono separare da quelle del Sud perchè loro laùrano e noi invece siamo fannulloni magnapane a tradimento ahahaha ma sai che cazzo ti dico? che c’ho un’idea GGENIALE: chiediamo alla Spagna di riprenderci come provincia BOSSI!!! non sei tu che ti separi da me, sono io che me ne vado!! Tiè!! una bella frontiera a Capua e da lì in giù torniamo ad essere VICEREAME viene un VICERE’ ci pensi? sta già quel bellissimo palazzo a Piazza del Plebiscito a Napoli, a chi serve? ma voi ci pensate ai vantaggi di essere una provincia spagnola? il turismo spinto a mille i Dico già realtà la fecondazione assistita senza emigrare economia in sviluppo a ritmi che ce li sogniamo fraternizzare con le spagnole e la loro leggendaria attitudine quale? poi te lo spiego aahaha un calcione nel sedere al pastore tedesco e a tutte le sue reprimende del cazzo da Capua in giù non potrà più aprire bocca su quello che accade sulle decisoni che prende lo Stato potremmo avere un RE che ogni tanto viene a trovarci tu l’hai mai stretta la mano ad un RE andare a Barcellona senza passaporto, sce’ questo lo puoi fare già adesso ah è vero, piuttosto il MILANESE di merda dovrà passare un controllo per venire a farsi i bagni a Capri e PAGARE salatissimo pure un bicchiere d’acqua minerale se ci pensi anche questo in effetti già succede ahahaha vabbè allora forse non ne vale la pena di diventare spagnoli, poi non so se ci avete pensato ma la Spagna poi ci vorrà? ma che ne so proviamo a chiederglielo ecco allora domani scrivi una bella mail a Sua Maestà El Sovrano de Espagna e vedi che ti risponde … 

(è continuato così, fino a molto tardi)

Senza un vero motivo

Martedì 28 Ottobre 2008

Solo perchè è la foto più bella del mondo, e perchè ho bisogno di volare. E magari di un abbraccio della mamma, che è la meravigliosa donna ritratta per l’appunto in questa foto. Quella che vola, ovviamente, sono io.

(vi prego di notare l’assenza di denti, le piegotte grasse sulle cosce - già allora - e  l’espressione di totale beatitudine)

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Very Professional

Martedì 28 Ottobre 2008

Ho passato un bel pezzo del pomeriggio di ieri davanti ad un computer. Il mio compito: aprire un menù a tendina, selezionare una voce (sempre la stessa). Ripetere l’operazione per 182 volte per ogni anno di programmazione, e per tutti gli otto anni di programmazione (dal 2007 al 2015).  Totale = 1.456 menù a tendina aperti e richiusi.

Un lavoro di altissimo contenuto concettuale.
Veramente non riesco a capire come si possa pensare fare a meno della mia professionalità, in questo ufficio.

Come minimo, ho diritto a farmi massaggiare le orecchie da zio Ludwig. E poi adoro Lucy che sta lì seduta ad ascoltare, e a struggersi di amore impossibile per Schroeder  :)

 

Silenzio

Lunedì 27 Ottobre 2008

A stare zitti per un pò si capiscono un mucchio di cose.
Fra tutte, questa: nessun cucciolo festante potrà scaldare il sangue di un’iguana. Che vive in una scatola di vetro, per di più.
Molta tristezza, solo una punta di rabbia.
The show must go on, però.

La colonna sonora del giorno è offerta da The Boss.

 

Oroscopo della settimana dal 24 al 30 Ottobre

Venerdì 24 Ottobre 2008

Ariete (21 marzo - 19 aprile)    

Gli Stati Uniti spendono una cifra vergognosa per le forze armate: quanto quello che spendono tutti gli altri paesi del mondo messi insieme. Con 761 basi sparse in più di cento paesi è l’impero più armato della storia. Se le spese militari venissero ridotte a un livello più ragionevole, il paese avrebbe a disposizione mille miliardi di dollari per affrontare la crisi finanziaria. Considera quello che ti ho detto come una metafora, Ariete: se ridurrai la tua quota personale di ostilità, aggressività e irascibilità riuscirai più facilmente a imboccare la strada del benessere economico.
Fonte: Internazionale.it

TRADUZIONE: se eviterai di prendere a morsi e capate i componenti della Giunta regionale, se li dovessi incontrare, o uno qualunque dei tuoi superiori, è possibile che la questione “futuro lavorativo” si appiani con maggiore facilità, ed eviterai che il tuo nome venga stralciato dall’elenco dei rinnovi.

Alla fine di una giornata da ricordare (davvero?)

Giovedì 23 Ottobre 2008

Una giornata nella quale gli alti e i bassi sono stati così vertiginosi che mi stavo spezzando le gambe.

ALTI:
*  passare un’ora e mezza in quella stanza a far vagare gli occhi
*  il vitello tonnato del pranzo
*  sfogarsi e riuscire a ridere al cellulare con l’amico di sempre
*  sapere che c’è sempre una soluzione
*  un sms della sera.

BASSI:
*  il silenzio umiliato e carico di ansia dopo le notizie apprese
*  il trattamento da carne da cannone a noi riservato dall’amministra-zione presso cui ci onoriamo di prestare la nostra attività lavorativa
*  la tensione e gli scazzi di tutti con tutti
*  C. che sta male e io non posso fare niente.

Ci consoliamo (plurale alla palermitana) scrivendo lunghe lettere che poi non spediamo, e lustrandoci gli occhi su YouTube.
Guardate bene Garou senza il trucco deturpante da Quasimodo e poi abbiate ancora il coraggio di chiedermi perchè ho voluto a tutti i costi studiare il francese.

 

Belli, sono belli, però

Mercoledì 22 Ottobre 2008

Entrare in una merceria e farsi solare da una ragazzina analfabeta euro 8,40 (diconsi euro otto e centesimi quaranta) per un paio di collant mi lascia veramente moltissimi dubbi sulla lucidità mentale della sottoscritta in bel giorno di fine Ottobre. Sarà meglio che questi collant reggano fino al giorno del giudizio universale, altrimenti vedrete la foto della ragazzina nella pagina di nera dei quotidiani locali con sotto scritto “la vittima”.

La colonna sonora di oggi è gentilmente (si fa per dire) offerta dai guerrieri Maori e dagli All Blacks della Nuova Zelanda. Spot di uno sport che adoro (forse avrei potuto praticarlo, ad essere solo 15 cm. più alta, il fisico adatto ce l’avevo)

 

La vita, dentro

Martedì 21 Ottobre 2008

Incontro un’amica che non vedevo da un bel pò. Mi invita a prendere un caffè, e mi confessa di avere due giorni di ritardo. So che ci stanno provando da tempo, lei ed il compagno, ad avere un figlio, quindi sono felicissima per lei, e incrocio l’incrociabile. Ma c’è qualcosa di più, stavolta: non so, sento un’emozione più forte, di cui ignoro il motivo, forse sono commossa dalla confidenza: mi vengono le lacrime agli occhi e allargo il cuore, nel bar vuoto, a quest’aria dorata da fine primavera, a questo respiro di vita dentro la vita, che ricorderò a lungo, con una acerba inspiegabile nostalgia.

Torno in ufficio. Passo davanti alla fotocopiatrice e vedo una collega. La vedo ogni giorno, più volte al giorno, ma stavolta qualcosa mi spinge a fermarmi e a chiederle come sta. In venti drammatici minuti mi racconta che è suo figlio, quello coinvolto a fine Luglio in questo incidente, assurto alle cronache nazionali per la sua assurdità, incidente che ricordo benissimo, ma non avevo mai focalizzato che uno dei feriti era proprio della mia città, e così vicino a me. La prognosi è ben più seria di quella raccontata dai giornali. La mamma parla a bassa voce, guarda a terra, muove gli occhi senza vedere niente, in realtà, ad ogni frase è sul punto di piangere. Racconta, con un tecnicismo che denota quotidiano studio, i dettagli dei tre interventi che il figlio ha subito, dei problemi psicologici post traumatici, del futuro incerto che lo attende. 

Mi faccio un pizzico, mi scuso per aver qualche volta forse scherzato con lei, nei mesi precedenti,  mormoro qualche frase di circostanza, l’abbraccio e me ne vado. Per sfogare la tensione mi incazzo con la prima collega che mi trovo davanti per non avermi detto niente: cazzo, sta a due porte da me, le stronzate e i pettegolezzi piccanti circolano subito, in questo ufficio di merda, le cose serie, proprio quelle che necessitano di quotidiana solidarietà, restano sepolte.

La vita, dentro: quella che con tutto il cuore prego stia portando già a spasso la mia amica, quella che il figlio della mia collega deve ritrovare, nel freddo della sua anima incidentata.

Eccerto

Lunedì 20 Ottobre 2008

” …  quello a Pompei è un pellegrinaggio, quindi a dimensione strettamente spirituale”  rileva la sala stampa di Papa Ratzinger per spiegare come mai non è mai stata pronunciata la parola “camorra” nel corso della sua visita pastorale.

Io sono notoriamente un’anticrista e quindi pochissimo esperta della differenza fra pellegrinaggio, visita, ambasceria, consiglio di amministrazione e comizio politico (tutte cose nelle quali invece il Santo Padre sembra muoversi molto a suo agio).

Mi sfugge però il motivo per il quale il Vaticano possa occuparsi, usando tutto il suo peso opinionistico, di molti aspetti della vita civile di questo Paese (aborto, fecondazione assistita, risparmio gestito, eutanasia, contraccezione, scuola, lavoro) senza che nessuno abbia il coraggio di protestare, e per una volta che finalmente ci si aspettava che facesse il suo sporco lavoro di ogni giorno, cioè impicciarsi di argomenti che in teoria esulano dal suo compito di pastore di anime, e dire la sua ancora una volta su aspetti di politica interna, ecco che viene fuori che lui si occupa solo dello spirito, e non anche delle bassezze della carne, ovvero della difficile vita di ogni giorno di chi vive a Casal di Principe, a Caserta, in genere in qualunque posto ove vi sia la prevaricazione della malavita organizzata sulla pelle dei cittadini.

Bel colpo, Santità.

La colonna sonora del giorno - meglio parlare d’amore, meglio - è offerta da Edoardo Nicolardi e dalla solita strepitosa Mina.
La vignetta di apertura è di Uber.

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