Libri che leggo / 2
NON AVEVO CAPITO NIENTE - Diego De Silva, ed. Einaudi, 2007
In una Napoli non perfettamente riconoscibile, perchè assolutamente non oleografica, uno spiantato avvocato del foro partenopeo trascina le sue giornate fra improduttive attività forensi e la crisi personale che lo attanaglia in quel momento, essendo stato di recente lasciato dalla moglie. Su questa base si innestano le due direttrici del romanzo, quella personal / sentimentale, con le amare - ma esilaranti - considerazioni del protagonista sull’amore infelice come metafora della perdita della dignità , e quella lavorativa, con l’incursione nel penale e nelle abitudini che regolano i rapporti della bassa manovalanza camorristica con la legge, i tribunali, i giudici, gli avvocati.
A fare da sfondo e collante al tutto, una serie di situazioni e personaggi improbabili eppure così concreti e vivi da poterli toccare, e una lunga serie di interpretazioni sbagliate di comportamenti altrui, sia in positivo che in negativo, che porteranno l’avv. Malinconico (nomen omen) alla sconsolata considerazione che fa da titolo al romanzo.
Non si smette quasi mai di ridere, nè di pensare.
VOTO: 8/10
24 Settembre 2008 alle 16:28
OT clamoroso. Il tuo è l’UNICO sito che riesco a leggere dall’ufficio. Tutto il resto mi è interdetto. Narrami il segreto e te ne sarò per sempre riconoscente.
24 Settembre 2008 alle 18:22
Felice che ti sia piaciuto. E felice per la recensione che aspettavo. ^__^
Baci, Diletta
24 Settembre 2008 alle 20:12
@Lea: rivolgersi a Giancarlo Riviezzi, info@generazionezero.it
E’ il geniale ragazzino che mi ha sistemato tutto, la mia competenza in materia è ferma al DOS. Gli dirò che lo cerchi
25 Settembre 2008 alle 08:48
Grazie per il “geniale”, che non corrisponde al vero, e soprattutto grazie per il “ragazzino”. Magari!
Non so Lea se posso esserti d’aiuto, comunque conviene che mi contatti via skype: virus.giancarlo
Ciao.
25 Settembre 2008 alle 11:30
Certo, perchè il vecchio fratello è troppo rincoglionito per risolvere i problemi che UN TEMPO FELICE mi sottoponevi, VEROOO ????
Cosa non si farebbe per le Sorelline cui si vuole un bene dell’anima.
Mhà .
25 Settembre 2008 alle 14:40
Riccà , finiscila: io non so manco qual è la domanda
:D