Wired
Da circa un mese un meravigliosissimo spaziale personal computer con tutti i controcazzi campeggia sulla precaria proletaria scrivanietta stile Ikea della mia casetta da single. Da circa tre giorni una cazzutissima connessione Fastweb flat alla velocità della luce con un costo doloroso come un’estrazione dentaria mi ha messo in contatto con il mio mondo on line.
Questo significa che adesso potrò postare le mie minchiate anche a notte fonda, la mattina presto, il sabato e la domenica, esattamente come sto facendo adesso.
Mi pareva il caso di avvertirvi.
P.S. Messaggio per il titese creativo: ho letto il tuo saggio sui put’nzes, sei stato veramente bastardissimo, ma ho riso molto. Bravo, così si fa. Vieni a prenderti lo scappellotto che meriti.
1 febbraio 2008 alle 21:39
Quel saggio che ti ho segnalato non l’ho scritto io. Sarei stato molto più cattivo!
Giancarlo