Le Nozze del Secolo / 2
Non c’è niente da fare: dal finestrino del pullman che ci è venuto a prendere in albergo per portarci in chiesa, vedo il padre dello sposo e i compari d’anello in gessato grigio con gardenia all’occhiello che marciano con sopracciglia aggrottate verso la macchina dei vigili urbani, colpevoli di non volerci far arrivare dentro la Cattedrale, e sento invariabilmente la colonna sonora de Le mani sulla città .
Intanto le stringhe dei meravigliosi sandali dorati con tacchi alti comprati con tanto amore mi stanno entrando nella carne lasciando strisce viola. E il matrimonio non è manco ancora cominciato.
21 settembre 2007 alle 11:04
Mi sono messo in pari con il tuo blog e non posso nemmeno dire che sia stata una fatica.
Perchè in effetti leggerti è stato un piacere anche se sottilmente venato di rimorso e sensi di colpa…mi perdoni se ho sorriso al racconto delle tue vicissitudini?
Cesare.
p.s.
non potrò mai più guardare in faccia un abitante di cusano milanino senza pensare al culatello e scoppiare a ridere.
colpa tua!
21 settembre 2007 alle 13:28
Cesare … è l’ironia che mi ha sempre salvato il culo
e quindi si, puoi sorridere alle mie disgrazie.
P.S. il copyright di Culatello Lombardino non è mio, ma della fantastica Monja, il cui blog ti prego vivamente di leggere ogni giorno (link a sinistra) contro il logorio della vita moderna