C’è nessuno?

Se chiudo la porta della mia stanza, dando così il segnale di non voler essere disturbata se non per cose che l’interlocutore giudica importanti, e quindi diverse dal “come stai? tuttappo’?”, il silenzio è totale.
Stelvio non c’è – è all’estero a fare pompa e spreco di latinloverismo – e quindi nessun essere umano con cui parlare.
Il telefono non squilla. Nessuno mi cerca, perchè non ci sono bandi in scadenza.
All’unanimità, la sala caffè è stata trasferita dalla stanza della collega affianco alla mia all’archivio, quindi è assente anche il pipinamento caffettaro di cui ho già raccontato.
Ma c’è ancora vita in questo Dipartimento, o sono rimasta solo io?

Non mi dovevo vedere Jericho, l’altra sera.