Archivio di Agosto 2006

Paura di volare / 2

Giovedì 24 Agosto 2006

Ci deve essere sicuramente un motivo per il quale ho l’impressione che odio viaggiare. 

Ci deve essere qualcosa dietro, o meglio dentro, a questo buco allo stomaco che mi prende quando comincio a fare la valigia, sia pure per un’occasione che dovrebbe essere piacevole, come una vacanza. 

Ci deve essere un perchè per il mio improvviso amore per la routine di tutti i giorni, e un perchè per il pensiero ossessivo che comincia a prendermi che è “l’ultima volta che”
- parcheggio sotto l’ufficio
- pranzo con i miei
- rientro a casa la sera 

perchè c’ho ’sta caga? 
forse perchè devo prendere un aereo diretto negli Stati Uniti?  

mettendo momentaneamente da parte l’antipatia che alcuni di voi provano nei miei confronti, mi confortereste un pò? (si accettano consgili zen sulla respirazione atta a ridurre stati d’ansia)

no farmaci 

grazie

La nostra Crimy

Mercoledì 9 Agosto 2006

From: Crimilde
To: Circense; Stelvio
Date: Aug, 09 2006
Oggetto: Un megalavoro da sbudellarsi fino a notte fonda (questa è una mia interpretazione, per farvi capire)

Cari,
in queste settimane ho partecipato ad incontri nazionali e ministeriali

(e chi se ne strafotte, troia  N.d.R)

le regioni hanno preso delle posizioni circa il QSN e le proposte di P.O. che ho anche discusso con la la VOSTRA (e sottolineo VOSTRA) megacapa e con il suo portaborse.

(Stè, comincio a sentire puzza di bruciato)

Il Nucleo Valutazione ha predisposto bozza della VexA e tra oggi e domani incontro il portaborse per vedere come procedere.
Sto facendo uno sforzo per collazionare la marea di documenti e sto integrando alcune  indicazioni per la Basilicata ….Sapete che  i tempi per la presentazione dei P.O. sono stretti, si dice 15-20 settembre… e che il monofondo FSE delega a noi  soli …oneri e onori!!!

(alias: che cazzo, stiamo lavorando tutti, solo voi due scioperati state lì a grattarvelo/a)

ho chiesto ai nostri capi la vostra competente e particolare  partecipazione alla scrittura  e alle riunioni..
in altre parole….   AIUTOOOOOOOOOOOOO

(in altre parole: tu ti sei messa i tailleurini color pastello e hai partecipato a tutte le riunioni in giro per il mondo, ingozzandoti di tartine al prosciutto e facendo vedere il culo ai funzionari ministeriali, senza peraltro capirci una ceppa comunque, ma facendo sempre sì con la bella testolina e ramazzando due tonnellate di carta “che può sempre servire”, a noi non ci hai fatto capire un cazzo, non ci hai passato mezza letterina per sei mesi, però adesso che si avvicina la scadenza e ti rendi conto che bisogna forse produrre un volumone nel quale ci siano possibilmente delle cose che somiglino vagamente a delle IDEE, ad una STRATEGIA DI PROGRAMMAZIONE, adesso, ti brucia il culo e devi vedere come devi risolvere. E perchè non farlo fare a quei due simpatici dementi del piano di sopra?)

a presto, Crimy
P.S.  io sono in vacanza dal 16 al 24 ..

(in altre parole: cazzi vostri)

Come dice qualcun altro.
UN FILO mi girano, i coglioni.

Piste ciclabili

Lunedì 7 Agosto 2006

Scena: pista ciclabile intorno ad un tranquillo laghetto artificiale di montagna, una domenica mattina di sole.

Personaggi ed interpreti: io, e tutti gli altri utenti della suddetta pista ciclabile, fra i quali, non dimentichiamoli, i temibili bambini e gli ancor più temibili genitori dei bambini.

Caso 1: l’incoscientino di cinque anni pedala a tutta velocità sulla sua biciclettina alla quale hanno appena tolto le rotelle. Fa tenerezza, vero? Un piccolo dettaglio: per vedere di quanto ha umiliato la sorellina su uguale biciclettina del cazzo, il frugoletto pedala a tutta velocità ma guardando dietro. E chi guarda dietro mica può vedere che succede davanti, no? Per esempio io che vorrei sopraggiungere tranquilla pedalando diritto e invece devo fare lo slalom tra i frugoletti di questa cippa

Caso 2: il finto professionista strafighissimo con tutina aderente in colori che fanno male agli occhi e bicicletta spaziale fosforescente, che pur procedendo più o meno alla stessa velocità di una moto di media cilindrata (cazzo, sono quasi professionista, io), guarda in basso per controllare se ha ingranato proprio quella marcia speciale che usa Armstrong per affrontare l’Isoard. Ovviamente contromano, cioè tenendo la sinistra.

Caso 3: la pista ciclabile, lo dice la parola stessa, è fatta per i cicli. Per mezzi con le ruote e i pedali. Se avessero voluto farla per i pedoni, l’avrebbero chiamata pista pedonabile. E passi per i joggers, obiettivamente la strada rotabile è pericolosa, già un paio sono morti spiaccicati. Però cazzo, tutta la santa famigliola col carrozzino dell’ultimo arrivato, le zie, i nonni, i frugoli che corrono avanti e indietro, tutto il benedetto parentame che occupa tutta la carreggiata della già ristretta pista ciclabile, e ti guardano pure storto quando tu arrivi urlando ATTENZIONE! PERMESSO! ATTENZIONE!  caso mai gli schiacci il piedino a uno dei satanassi che corrono e questo NO, cazzo!!