Archivio di Giugno 2006

Quote rosa

Mercoledì 21 Giugno 2006

E mi dispiace cara Lea ma la capa bonazza rifatta che non capisce una menga di quello che dovrebbe capire ce l’ho avuta prima io, gnegne, ne ho parlato in un post di molti mesi fa, e che il cielo mi fulmini se so come si fa a mettere i link ai post vecchi.

Proprio come la tua, la mia capisce di fondi strutturali e programmazione come io (e te) di neurochirugia, e da qualche mese ho il sospetto che lei quando parla con me butti lì delle frasi a caso (”potrebbe interessare anche a noi la modifica in senso di “azione di sistema” sia ai fini della gestione più “semplice” della misura C.2 sia in vista di una programmazione delle azioni con le scuole in ottica di sistema“, non me la sono inventata, è il testo copincollata di una sua mail di ieri) e poi resti lì a spiare la mia reazione, se mi compare un punto interrogativo sulla testa, se sgrano gli occhi terrorizzata, o se faccio un minimo cenno di assenso (alla mail di ieri, per esempio, non ho risposto, anche perchè non era una domanda, ma un’affermazione, e come tale, nel contesto della mail, ancora più incomprensibile).

E quindi, rassegnati, Lea: aggrappiamoci alle quote rosa e alle pari opportunità per avere la nostra riserva stile panda e un minimo di speranza, perchè il cervello, per emergere nei contesti collettivi, siano essi azienda come la tua o pubblica amministrazioen come la mia, serve solo a capire prima di altri come funziona la macchinetta del caffè e che stanza occuperà l’ultima bonazza giunta nei nostri uffici.

E giuro, non rosico. Però prestami un pezzo di stipite che pure io ho finito le unghie e qui le porte sono bordate di alluminio.

Caro amico ti scrivo

Venerdì 16 Giugno 2006

E’ vero, sono sparita. Mi pareva non ci fosse più niente da raccontare, o forse io non avevo più voglia. Mi pareva che l’azione terapeutica del blog avesse fatto il suo tempo. Però ero macerata dai sensi di colpa. E quindi beccatevi il riassunto della situazione ad oggi.

Qui nello Spielberg va tutto bene, se il rischio di disimpegno dei fondi comunitari per la prima volta nella storia della mia regione da quando esistono i fondi comunitari può essere classificato fra le “cose che vanno bene”. L’Uffico che coordina le nostre misere vite da precari della pubblica amministrazione ci ha informalmente comunicato che forse ci rinnovano il contratto per altri tre anni, passando così tutti di fatto nella simpatica schiera dei precari a vita, grazie Santo Biagi e che il Signore ti abbia in gloria.

Adesso che più o meno possiamo dire che i lupi se ne stanno andando via e che forse pallidamente all’orizzonte si profila una specie di tiepida primavera che finalmente mi consentirà di togliere i doposci, Crimilde si presenta in ufficio vestita come per una crociera sul Nilo (pantaloni di lino bianco gessato oro, top scollato di pizzo oro, giacca minimal di lino bianca, sandali alti dorati), o in alternativa come se dovesse fare un colloquio al Circo Barnum (tailleur pantalone a righe rosse, rosa, gialle, verde pisello).

La mia casa ha assunto forme di vera casa ormai da febbraio, e a sprezzo di qualunque pericolo ho perfino comprato gerani per il terrazzino e due poltroncine di finto ferro battuto sulle quali sedersi a prendere il fresco (oddio, considerato che fino a ieri qui c’erano 11 gradi centigradi di temperatura esterna e che ho acceso i riscaldamenti il 9 Giugno, forse questa mia preoccupazione terrazzesca era eccessiva).  La signora di sotto se ne va, in sdegnoso disaccordo con la padrona di casa, e ha tentato di rifilarmi gratis le sue fioriere di marmo in tutto e per tutto simili a fosse per il formaggio omonimo, però voleva 350 euro per cedermi il tendone del terrazzo. Ma vaffa, spero ti marcisca in deposito e tu debba buttarlo entro sei mesi.

Pare che al suo posto verrà un’altra donna, che palle, e così possiamo mettere un cartello sul portone tipo Villa delle Femmine o roba del genere, perchè siamo solo in tre, io, la nuova inquilina e la ginecologa che al primo piano ha messo lo studio, e immagino non ci saranno molti uomini che entreranno da quella porta.

Io ho chiuso con un bel pezzo del mio recente passato. Adesso vivo un clima di cordiale complicità che mi consente molte serate divertenti e sesso di notevole qualità e soddisfacente quantità. Ho perso in tutto ormai quasi 15 chili e da due mesi faccio tre km. di jogging al giorno, 5 giorni alla settimana, e vi assicuro che un paio di jeans a vita bassa taglia 44 e una magliettina M nuova fanno fare all’umore capriole interessanti e favoriscono il mio riposizionamento sul mercato.

Ci sono un mucchio di cose che non vanno benissimo, nella mai vita. ma perchè parlarne oggi? c’è il sole, e e tra poco esco dall’ufficio e affronto il mio week end.