Bello, sì

Stelvio è stato una settimana in Polonia senza la moglie ufficialmente per lavoro in realtà per puro cazzeggio. E metre lui spezzava cuori polacchi – è una settimana che arrivano mail e telefonate di ragazze con nomi pieni di X K Z  che sospirano chiedendo di Ztelvio – in ufficio è successo di tutto. L’Assessore ci ha messi tutti intorno ad un tavolo e ha comiciato a chiedere numeri a destra e a manca e a me sembrava di essere tornata al liceo alle interrogazioni di storia (“Battaglia di Campadino. Giorno, mese ed anno”, queste erano le domande). La Mucca, di cui vi racconterò un altro giorno, ha parlato dieci minuti facendo dieci domande e facendosi all’istante prendere sul cazzo da tutti i presenti, un bel record direi.

A casa mi è arrivato il tavolo da pranzo, manca ancora tutto il resto però cazzo posso comprare una pizza e mangiarla seduta ad un tavolo di cristallo e acciaio. Sono soddisfazioni.

Aggiornamenti

Cedendo alla violenza di alcuni tra voi mi decido ad aggiornare il blog.

Quando nell’uscire oggi alle 3 del pomeriggio ho meditato se non fosse il caso di mettersi i collant e una gonna più pesante ho capito che era finita l’estate.

Sul balcone della mia casa nuova un muratore ha rattoppato alla meglio gli squarci nell’intonaco e ci ha ridipinto sopra, ridando a tutto l’insieme un aspetto leggermente migliore rispetto a quello di una strada di Baghdad, cui il mio balcone somigliava prima. Come abbia fatto a fare tutto questo in sole 5 ore e sotto una pioggia battente, è un vero mistero. Secondo me tempo stasera si sarò tutto squagliato e il mio balcone sembrerà la spiaggia di Stromboli dopo una colata di lava. E non so ancora quanto pagherò per il disturbo, perchè il muratore, che si esprime solo a grugniti e che palesemente giudica inopportuno parlare con un essere umano di sesso femminile, non ha inteso rispondere alla mia precisa domanda e ha fatto capire che se la vedrà con un essere umano di livello superiore, ovvero mio padre.

Oggi pomeriggio sono in ufficio perchè alle 15.00 l’Assessore aveva una riunione istituzionale, e mi ha fatto capire che la mia presenza era indispensabile. Alle 15.03 mi è stato detto che “se c’era bisogno, mi avrebbero chiamata”. Fanculo.

Due nuovi personaggi sono entrati a far parte del mio orizzonte lavorativo: Crimilde e la Mucca. Ma oggi non ho voglia di raccontarveli, anche perchè Crimilde mi sta già sul cazzo dopo 5 minuti che l’ho conosciuta.

Sfiga ridens

Non può essere una giornata come tutte le altre quella nella quale mi trovo l’ingresso dei garage bloccato da un carro funebre della ditta “Padre Pio” APERTO con i due gentiluomini in giacca e cappello scuro che caricano una CASSA se vuota o piena non lo so, e mi fanno capire che l’operazione è delicata e non possono spostare il carro, però forse ce la posso fare lo stesso a passare, e mollano momentaneamente la cassa per mettersi uno dietro e l’altro davanti alla mia macchina a farmi da guida “venga venga venga … ALT!” con tanto di gesti con le mani guantate. Alla fine passo ad un millimetro dalla cassa ancora pencolante sul retro del carro, ma insomma passo.

Appena arrivo in ufficio, per prima cosa dò una pacca sula spalla a Stelvio, così, per amicizia e per ammortizzare la sfiga che sento serpeggiarmi sotto i piedi.

Nello stesso momento, più o meno, un solerte vigile urbano sta elevando a Stelvio una colossale contravvenzione per aver lui parcheggiato con due ruote sulla riga gialla della fermata dell’autobus, un carro attrezzi sta agganciando la macchina e se la sta portando e il bel giochetto costerà 60 euro di rimozione + 70 di multa + due punti in meno sulla patente.

State attenti, quando mi incontrate.

Traslochi ovunque

Ahhh grandi novità in questo scorcio di fine estate.
Nell’ufficio pubblico che si onora di avermi tra le sue mura, hano deciso di cambiare stanza a me e a Stelvio, in virtù del grande impegno profuso a imbrattare carta per distribuire soldi a destra e a manca e dell’indefesso etc, etc.

Quindi addio Shel , che comunque nel frattempo era partito per la pesca delle aragoste in altura nei mari del Sud e quindi manco ci siamo salutati (meglio, che quello palpa tutte le volte che ne ha l’occasione). E comunque il primo atto della nuova Giunta, leggo sul Bollettino Ufficiale, è la costituzione in giudizio contro Shapiro Shel per una causa di lavoro pendente da circa 10 anni. Quindi è anche possibile che fra poco addio Shel in senso definitivo.

Adesso abbiamo arredi in legno finto noce invece che in cocco pressato bianco, un telefono (uno solo, non esagariamo) extra lusso che ci consente di vedere chi chiama invece del vecchio Sirio taroccato e quindi ci consente se possibile di evitare le rotture di coglioni; un balconcino di marmo marezzato di uno spesso strato di cacche di piccioni  e due bandieroni – tricolore, Unione Europea – attaccati al parapetto. Perfetto per adunate oceaniche nella viuzza sottostante.

E soprattutto, siamo saliti di un piano, ora siamo fra le stanze dell’Assessore e le stanze della Dirigenza generale, e quindi nonostante il nostro ruolo e – meno che mai – il nostro stipendio siano rimasti assolutamente identici, la sfumatura di colore delle facce dei colleghi fancazzisti vira leggermente al verde, quando vengono a salutarci, tornando dalle vacanze. Ci siamo muniti di corno appeso nell’armadio fra i faldoni.

Solo il culo che ci facciamo è aumentato.