Autostrada, notte
E’ notte, il buio è tiepido, profuma di gelsomini e mi entra a ventate dai finestrini dell’auto spalancati come se mi mancasse l’aria.
Il tachimetro segna 80, poi 95, poi 110, poi 140 poi rallento perchè Ceres + Matusalem non depongono proprio a favore della mia prontezza di riflessi.
Ma non c’è problema, la mezzeria si snoda invitante sotto le ruote, nei – pochi – tratti nei quali i lavori del’A3 sono finalmente finiti c’è tanto di quello spazio che nessuno dei frequentatori abituali ci si raccapezza più, e barcolliamo da una corsia all’altra ebbri di gioia per tutto ‘sto posto. Lo stereo pulsa una gioiosa tammorra salentina, la tengo sparata a così alto volume che secondo me la sentono pure nelle case ai bordi dell’autostrada.
Il profumo della primavera, la modica velocità , la musica andrenalinica, un pò di alcool nelle vene, il buio, il vento.
Per un breve momento, sono quasi felice.
13 maggio 2005 alle 20:14
Ti invidio, per il fatto che giri sulla sa-rc. Un bacio.
16 maggio 2005 alle 09:11
Sorellina.
Stanotte ho fatto lo stesso, Ceres e Budweiser comprese. La mia velocità era leggermente più altina, la musica era house della più bell’acqua, la notte profumatissima sulla scorrimento veloce PA – AG (ti ricordi ??) che attraversa la FU conca d’oro…. e mi ha attirato moltissimo il fondo più fondo della notte, il buio e il silenzio. No, non sono stato felice neanche per un attimo. Per fortuna ho una sorella che scrive come scrivi tu…….