25 Aprile

Tutto il 25 Aprile per me si condensa in due immagini, .

La prima me l’ha raccontata da mio padre, che all’epoca aveva 6 anni: mio nonno, tenente colonnello dell’esercito italiano (e fascista) già malato del tumore che lo porterà alla morte nell’Agosto successivo, che nel cortile della caserma dà ordine di buttare a terra i busti di gesso di Mussolini presenti in svariati punti dell’edificio e personalmente ci passa sopra coi piedi per sbriciolarli.

La seconda l’ho ricostruita con molta fortuna e solo pochi anni fa: mio zio, il più grande dei fratelli di mio padre, comunque un ragazzino di 20 anni, regolare dell’esercito italiano (e fascista) di stanza nel Cuneese che insieme a tutta la sua colonna in un trasferimento cade in un’imboscata partigiana e viene incarcerato, picchiato, torturato e infine ucciso a furia di botte. Era il 1° Maggio 1945, e lui per pigrizia o per paura o per convinzione, non lo saprò mai, aveva aderito alla RSI. 

Sarà per questo che sono diffidente di fronte a chi non si pone mai domande e di fronte a chi non pronuncia mai le parole: “Potrei sbagliarmi”.

Non si muore, alla fine

Con i favolosi guadagni consentitimi (ehe, che grammatica ardita) da un anno di impiego pubblico ancorchè precario, ho fatto un regalo alla mamma e, visto che i vecchi si stavano silenziosamente sbriciolando e lasciavano passare i passeri, ho fatto installare ben due nuovi infissi a casa mia. Uno in camera sua, uno in camera mia. E’ quella stessa finestra che prima sbatteva quando c’era vento, terrorizzando le mie notti adolescenziali perchè il rumore era identico a quello del terremoto che avevo sperimentato di persona solo qualche mese prima.

Adesso non sbatte più. Stento a crederci, mi manca, quel rumore. O forse mi manca quella ragazzina che passava un’ora a mettere zeppe di carta nelle guide della serranda per impedirgli di sbattere.

Da un mese circa sul viadotto dopo la galleria prima di P. hanno alzato e rinforzato le paratie esterne. Barriere frangivento, dicono. Barriere tese a scoraggiare il suicidio, penso io. Sì, Fratello, è proprio QUEL viadotto. Un viadotto dal quale si sono buttate almeno 10 persone negli ultimi 7 anni, forse perchè è un posto bellissimo, alto il giusto per essere sicuri di restarci secchi, silenzioso, poco trafficato, che affaccia su bosco e campagna, falchi in volo, insomma il posto ideale per salutare il mondo. E magari qualche volta anche per decidere – senza pensarci, istintivamente – che NIENTE può essere così terribile da voler rinunciare per sempre a tutto il resto.

Ogni volta che ci passo saluto mentalmente quelle due o tre persone che conoscevo pure io, che si sono buttate da lì. E saluto mentalmente quella che è stata lì lì per farlo.

Le gioie della P.A.

IO: Pronto?
LEI: Vorrei parlare con la dottoressa Circense, per favore (voce femminile flautatissima)
IO: Sono io, buongiorno
LEI: Buongiorno, sono l’avvocato G. chiamo dalla XY Spa ho avuto il suo nominativo dalla dottoressa S. (Dirigente generale del mio Dipartimento) che conosciamo da anni, (e questo che cazzo c’entra, mi scusi?) vorrei chiedere qualche chiarimento sul bando 04/05.
IO: Mi dica
LEI: Ah, posso chiedere a lei, il dubbio che ci attanagliava in fase di elaborazione era questo: le domande vengono esaminate tutte constestualmente alla scadenza oppure vi sono differenti modalità? perchè vede non si evince dal testo
IO: Un attimo apro il Bollettino Ufficiale … a me pare di ricordare che sia una scadenza secca …
LEI: Pag. 28 art. 12 primo capoverso
IO: (mentre sfoglio) Guardi, ora che mi ricordo sono certa della scadenza secca perchè c’era un motivo strategico: volevamo impedire che il primo progetto arrivato, se fatto da azienda molto grossa, esaurisse le risorse. Ecco infatti guardi c’è scritto: entro e non oltre il 40° giorno dalla data di pubblicazione (ma lo sai leggere l’italiano, Perry Mason del cazzo?)… a me pare chiaro da come è scritto ..
LEI: Ecco si è vero ma quello che ci ha tratto in inganno è il capoverso successivo, dove si dice “L’arrivo dei progetti sarà attestato dal numero di protocollo di ricevimento”
IO: Appunto. L’arrivo, non l’ordine di valutazione. E’ un obbligo di legge per un Ente pubblico protocollare la corrispondenza in arrivo (avvocato di questa ceppa)
LEI: Ah ah va bene la ringrazio credo che nei prossimi giorni mi permetterò di arrecarle ancora disturbo ..
IO: Ma si immagini, sarà un piacere (non avevo mai parlato prima con un codice civile, sarà una bella esperienza)

Insomma sto bene, nonostante

La tonnellata di esami che quello psicopatico del medico curante mi ha prescritto hanno accertato, indovinate un pò?
CHE SCHIATTO DI SALUTEEEEEE!!!

Vabbè, ho il solito problema urogenitale del quale non saprei più come fare a meno ormai, e che mi altera di un tot le analisi della pipì nel vasetto e talvolta mi impedisce di godere appieno delle gioie del sesso, ma che sarà mai? Basterà il solito consulto strapagato dal solito luminare che mi prescriverà il consueto antibiotico che non servirà alla consueta cippa, ma per il resto tra le mie analisi del sangue e quello del disgraziato che hanno sparato in orbita due giorni fa non c’è alcuna differenza.

E quindi è inutile che rompo di coglioni, non ho scompensi ormonali nè tiroidei nè di alcun altro genere noto alla scienza medica, per dimagrire devo solo fare la fame per circa due anni senza fiatare. Che culo, dico io.

L’angolo della pubblicità

Vabbene, a grande richiesta l’angolo della pubblicità turistica

I Sassi di Matera: www.sassiweb.it  oppure  gbmaragno.interfree.it/

Per dormire nei Sassi di Matera: www.ilvicinato.com (chiedete di Gigi o di Teresa)

Per mangiare nei Sassi di Matera: Ristorante La Talpa, Via Fiorentini, 167 – tel (349) 3124746

A chi piace: www.onyxjazzclub.com

A chi invece ama la natura: www.parcomurgia.it

E non dite che non ve l’avevo detto, se non siete mai stati a Matera non sapete cos’è la murgia non amate il jazz pecoroni ignoranti io che ci posso fare?

Sassi fuori e dentro

Va bene, è stato il mio compleanno e non ho detto niente a nessuno.
Volevo autocelebrarmi con una autoesaltazione, poi mi sono rotta le balle e ho lasciato perdere.
Non ho ancora 40 anni, comunque, quindi non è il caso di intonare de profundis di nessun genere.
Ho passato il fine settimana nei Sassi di Matera, e mi sono estasiata.

Shel ai funerali del Papa

Shel è tornato dopo tre giorni che non si vedeva e non si capiva che fine avesse fatto.

Oggi ci ha raccontato di aver tentato di entrare in San Pietro dalle fogne attraverso il Tevere, munito di pinne e boccaglio, visto che lui ha un brevetto planetario da sub, di esserci quasi riuscito ma di essere stato bloccato dal reparto antisommossa dei Carabineri. Si è allora rassegnato a fare la fila ed è rimasto in coda per 18, capite, 18 ore, ma alla fine gli è passata vicino Condoleeza che l’ha riconosciuto e gli ha offerto di entrare insieme a lui e George.

Ah, e chiaramente lui faceva parte dei sediari che hanno portato la bara, era proprio quello dietro, l’avevamo riconosciuto?

Analisi

Le analisi prescrittemi messe una accanto all’altra sono pari all’incirca alla distanza fra casa mia e Piazza San Pietro. Però ci sono delle buone notizie, eh: non ho la pressione bassa, perchè “tende pericolosamente all’altino” mi rassicura il mio cerusico di fiducia. E poi la crosticina che ho sul capezzolo sinistro non è un principio di tumore, come ero convinta io, ma una banale psoriasi curabile con una cremina a base di cortisone.

Non mi resta che pisciare nel vasetto, dare il braccio all’ago della scienza e attendere con pazienza i risultati.

E mò basta

Tra sabato e domenica:

1. mi sono strappata tutto il pelo superfluo con l’aiuto di cere appiccicose e di una specialista all’uopo compensata;
2. mi sono fatta limare, levigare, smaltare le unghie delle mani dalla medesima specialista;
3. per strafare, stamattina mi sono lavata la faccia con il sapone con la sabbietta, perchè pare che elimini le cellule morte, e poi sulle cellule rivitalizzate ho sparso in abbondanza una roba fluida trasparente che mi dicono antirughe.

Oggi vado dal mio medico curante e senza alcun timore mi faccio prescrivere X analisi atte a dimostrare che ho – o che NON HO – un problema con la tiroide e/o con gli ormoni e/o con quello che al sadico verrà in mente, al fine di poter avviare acconcia lunga estenuante avvilente cura dimagrante.

In settimana la medesima specialista di cui sopra ha accettato di mettere periodicamente le mani sul mio corpo ignudo e smanacciarlo e manipolarlo onde migliorare se non l’estetica del corpo medesimo – che per quello ci vorrebbe una fresa elettrica – almeno l’umore della psiche sottostante.

Se non è volersi bene questo …