L’ultima di Shel

Notizie dipartimentali dell’ultima ora: Shel è agli arresti domiciliari per usura, concussione e altri sette o otto reati del genere. La bella notizia ci è stata data da un fax della Procura della Repubblica giunto stamane nei nostri uffici che non lasciava adito a dubbi sulla identificazione del personaggio coinvolto, perchè del fatto che Shel fosse assente da tre giorni in verità nessuno si era accorto, pensavamo al solito week end alle Maldive per la pesca delle ricciole tropicali.

Tutto intorno a te

C’è una cosa che mi fa girare le balle a Natale più della mia famiglia, ed è il perverso frutto della tecnologia denominato sms.
Nessuno perde più un secondo per chiamarti e augurarti buon Natale, ma tutti – e dico TUTTI – sono capaci di perdere 30 minuti per digitare una roba del tipo (cito testualmente, ho le prove ancora nella memoria del mio cellulare): “Che queste sante feste portino nella carità del Signore  a te e ai tuoi cari serenità e gioia e tutto quanto desideri per il nuovo anno” e poi inviarla a tutti gli indirizzi contenuti nella rubrica, anche per ottimizzare la tariffa stracciaculo del proprio gestore telefonico che consente l’invio di 2.500 sms ma solo fra le 24.00 del 24 Dicembre e le 3.00 del 25.

Vi prego, non mi augurate Buon Natale con un sms, non me ne frega un tubo, vi voglio bene lo stesso. Piuttosto baciatemi due volte quando mi incontrerete.

Cliente dell’anno

E difatti.
La settimana è passata, e di divano manco l’ombra.
Vabbè, dice, ma c’è stata la neve.
Ero sicura che l’avrebbe detto. Che avrebbe spacciato come scusa per un ormai biblico ritardo di consegna le 12 ore di difficoltà di transito, e solo sulle strade di montagna. Io la “sera della neve” sono tornata a casa a piedi con i camperos con le suole. E tu mi vorresti far credere che un bestione di 2 tonnellate non arriva a Potenza per un pò di neve?

Potevate far traportare il divano dalle renne che avete depilato per farne il tessuto che lo ricopre, gli ho detto.
Mi ha guardato un pò stranito e ho capito che non era il caso di insistere.
La prossima settimana, ha detto.

Mettiamola così, gli ho detto io, mettendo su la faccia di Al Pacino quando fa Corleone Junior.
Se entro sabato prossimo ‘sta merda di divano non è sotto le mie chiappe in casa mia, io

(gonfio le vene del collo)

(apro la bocca come per urlare)

nonlovogliopiù.

E basta.
Ehhh, che carattere?

E’ quando il gioco si fa duro, che i duri cominciano a giocare.
Ecchecazzo.

Ma perchè non mi parevaper niente impressionato, quando me ne sono andata?
Sarà per questo che tutti i commercianti della zona hanno un poster della mia faccia nel retrobottega con scritto: CLIENTE DELL’ANNO e sotto in piccolo SCEGLIE IN DIECI MINUTI, PAGA SUBITO E POTETE INTORTARVELA COME VI PARE? 

If …

SE

Se le renne di Babbo Natale non faranno causa a Chateau d’Ax per danni all’immagine di brave lavoratrici indefesse, essendo state tirate in ballo quale causa degli immani ritardi (si rifiutavano di farsi depilare per fornire pelo alla fabbrica di tessuti da divano);

Se all’imballatore non gli finisce la carta gommata proprio adesso, proprio al 325° divano della serie, quello mod. Silvia, 3 posti, tessuto blu notte, ordinato il 30 Agosto 2005 da una povera mentecatta che si illudeva di poterci posare le chiappe in un mese o poco più;

Se non ci sarà sciopero dei TIR alla frontiera, con inevitabili ripercussioni su tutta la rete autostradale italiana, fino all’incrocio con la SS Sicignano – Potenza;

Se i facchini avranno il buon senso di telefonarmi, prima di consegnare, perchè è vero che sono 3 mesi 3 che aspetto, ma non è detto che sia a casa ESATTAMENTE quando loro verranno;

Se l’infausto mobile imbottito passerà per lo stretto portone, le tortuose scale, la bassa porta d’ingresso (ma dove cazzo vivo, a casa di Bilbo Baggins?)

Se la congiunzione astrale del Toro con il Capricorno, il volo degli uccelli, la lettura delle viscere delle capre e dei fondi di caffè non produrranno infausti presagi, quali per esempio la consegna, sempre dopo 3 mesi di attesa, di un divano letto di pelle verde acqua ad angolo, ovvero una roba che mai mi sarei sognata di ordinare;

Se il tempo sarà buono, non pioverà, non nevicherà, la temperatura non scenderà sotto i 3 gradi e non salirà oltre i 10;

FORSE

IN SETTIMANA (termine quanto mai vago, ma bisogna accontentarsi) MI CONSEGNANO IL DIVANOOOOOOOOO!!!!!!

Sò soddisfazioni

Un aggiornamento veloce e controvoglia, giusto per non sentirvi più nelle orecchie perchè la voglia di scrivere non ce l’ho più, e non so manco perchè.

SI, mi sono trasferita nella casa nuova, ci sto dalle 8:30 di sera alle 8:30 del mattino dopo e se si considera che di queste 12 ore circa 8 le passo a dormire, direi che dichiarare “ci vivo” è forse un pò esagerato.

NO, il divano non è ancora arrivato, pare che il tessuto che ho chiesto io, un anonimo semplicissimo tessuto blu notte, debba arrivare direttamente dalla Groenlandia dove gli elfi di Babbo Natale lo strappano a viva forza dalla pancia delle renne, lo filano un filo al giorno e poi lo tingono con il blu di Prussia che si estrae da conchiglie tropicali, e viene spedito in Groenlandia approfittando delle rotte migratorie dell’avocetta reale.

SI, faccio la spesa, non tutti i giorni ma insomma spesso e il frigorifero proprio vuoto non è mai. Il problema è che non posso fare quella bella spesa a casaccio che mi piaceva tanto e mi riempiva il frigo di robe inutili e stroncafegato perchè

Si-SI-SIIIIIII mi sono messa a dieta da 31 giorni oggi e grazie ad uan dietologa che somiglia in modo impressionante alla dottoressa Tyrone in versione light e -20 anni ho perso fino ad oggi 5 sudati chilogrammi. Niente di che, ma mi hanno consentito di rientrare in jeans che non mettevo più da eoni immemorabili. Quindi dicevo niente uova, tonno in scatola, Insalatissime Riomare, cotica e fagioli ma solo fettine di vitello, insalate e verdure di ogni genere e tonnellate di carote e frutta che la notte mi fanno sognare Bugs Bunny che però è inseguito da VilCoyote e muore stirato dai pietroni nel canyon come se fosse BipBip.

A presto, bastardi.

E anche la cucina ….

Ah, e dimenticavo il meglio.
La più meravigliosissima cucina in rovere sbiancato che sia mai esistita sulla faccia della terra ha fatto la sua comparsa a casa mia, faticosamente montata da Giovanni detto Gerardo e da un homo sapiens somigliante vagamente ad uno scaldabagno e che pur sudando a profusione ha rifiutato categoricamente di togliersi il giubbino di jeans.

Adesso la pizza posso scaldarla, anzi potrei addirittura farla, PuntoB  😉