Ne vedremo delle belle
Stamattina il nostro nuovo compagno di stanza, ribattezzato a maggioranza Shel Shapiro (l’alternativa era Antoine, ma Antoine è anche il nome di un celeberrimo bar cittadino, e non volevamo confondere le acque), forse resosi conto di avere un pò esagerato ieri e che nè io nè Stelvio passeremo il tempo a buttargli i documenti nel tritacarte, nonostante tutto, ci ha fatto un bel sorriso e ci ha proposto – con la massima serietà – di aprire insieme a lui un banchetto al mercato per vendere prodotti artigianali equadoregni.
“Tanto siete precari. Si possono guadagnare fino a 500 euro a sera” è stata la sua stringente – e sconfortante – logica.
Poi ci ha chiesto se può portare nella stanza il suo organo elettrico Hammond perchè ha bisogno di esercitarsi un pò, ogni tanto. Ma niente paura, lo fa con le cuffie quindi non disturba. A proposito, abbiamo visto da quale parte i suoi spartiti? Nel trasloco di stanza li ha persi.
Voci di corridoio purtroppo fondate ci informano che la sua posizione amministrativa è D6. Insoma, ragazzi, Shel Shapiro è un dirigente.
Ci sarà da divertirsi, ma per motivi molto diversi da ieri ![]()
27 ottobre 2004 alle 09:50
Mi sembra un film di fantascienza. To boldly go where no man has gone before.
27 ottobre 2004 alle 22:14
però ! Chiedetegli di cantarvi qualcosina…
baci
saya