Archivio di Gennaio 2004

Verbale di riunione

Giovedì 8 Gennaio 2004

Il giorno 7 del mese di Gennaio dell’anno 2004 alle ore 10:30 si apre la riunione periodica del personale della XY Spa. Sono presenti i signori: Grande Capo, Figlia del Grande Capo, Architetto, Buddista, Segretaria e Lavoratrice (a)tipica. Punto unico all’o.d.g.: cazziatone periodico che il Grande Capo deve fare, con grande spreco di voce e di coronarie, ai suoi aff.mi dipendenti se no non stanno abbastanza sulla corda. Apre la riunione per l’appunto il G.C., che inizia chiedendo con voce flautata a ciascuno dei presenti se sono stati elaborati un centinaio di documenti, il 98% dei quali assolutamente inutili. Alle risposte negative - corredate di debite ancorchè superflue spiegazioni - di tutti i presenti, il G.C. alza la voce di un’ottava e comincia una lunga filippica che si può riassumere come segue:
1. sono stufo di lavorare per mantenervi
2. siete dei mangiapane a tradimento che pensano solo ai fatti propri
3. se questo progetto non pensiamo noi a gestirlo non ci penserà nessuno, quindi è inutile dire “lo sta facendo l’altro partner”
4. siete solo capaci di inventarvi scuse per non lavorare
5. NON SONO STATO IO a dire di non fare questo, di non scrivere quello, di lasciar perdere quell’altro
6. sono stufo di lavorare per mantenervi

(così il cerchio si chiude)
Qualunque tentativo di interruzione per giustificarsi, controbattere, argomentare, negare, ha come unico effetto l’innalzamento di voce di ottave successive, fino a che anche il parrucchiere che lavora sullo stesso piano del nostro ufficio si affaccia per vedere che succede. Ormai il G.C. è paonazzo, l’ossigeno non arriva più al cervello e quindi partono le più efferate minacce, compresa quella di licenziamento in tronco senza liquidazione e quella di citazione per danni.
La riunione - diciamo così - prosegue in un imbarazzato silenzio, nella consapevolezza della inutilità di infierire su un arteriosclerotico, silenzio rotto solo dall’ansimare del G.C. che tenta di ridarsi un tono, e dalle controdeduzioni isteriche - con annesso tremito nella voce - della Figlia del Capo, l’unica nei confronti della quale tutte le accuse e le minacce sono giustificate, visto che è presente in ufficio il 40% delle ore dedotte in contratto, adducendo motivazioni le più fantasiose, tutte legate ad un incolpevole infante che starebbe benissimo anche senza senza la mamma, però è pagata per il 100%, e anche in quel 40% non fa un cazzo.
Non essendovi altro da discutere, la riunione si chiude alle ore 13:40.

Le rogne aspettano al varco

Lunedì 5 Gennaio 2004

Rientrando in ufficio stamattina trovo ad attendermi le seguenti rogne:
1.  lettera di avvocato in nome e per conto di progettista scassaminchia che vuole 12.000 euro netti per n° 10 giornate di lavoro, e pretende di avere un incarico di coordinatrice pur essendo lei e la sede di progetto distanti 380 km. (forse vuole coordinare con la forza del pensiero);
2.  capo incazzato perchè non si è ancora risolto il problema di affittare una sede aggiuntiva per le attività del Master, e che con mossa tipicamente italiana pretende di chiudere un contratto di fitto con un tizio che non risulta essere proprietario dei locali;
3.  macchinetta del caffè spenta per tutte le vacanze e quindi producente brodaglia nerastra in formato maxi e che - forse perchè incazzata pure lei - si è già fregata n° 2 monete da 50 cent. di euro.

Buona Befana!!!
 

Progetti per il 2004

Sabato 3 Gennaio 2004

1. ho buttato una decina di reti per poter cambiare sede di lavoro - e magari anche lavoro - e forse qualcosina inizia a muoversi (lo dico stringendo un corno grosso quanto un lampione). Quindi è possibile che vi aspettino post drammatico - demenziali che vi descrivono nei dettagli com’è la nuova collocazione, se vi tocca invidiarmi o passarmi qualche spicciolo sottobanco. A proposito, a Natale mi sono fatta sfuggire, pur avendolo visto sul bancone di una libreria, il regalo dell’anno: un mini kit per riti vodoo, con tanto di bambolina e spilloni per malocchio esotico fatto in casa, e ovviamente foglietto di istruzioni, credo onde evitare di voler far venire la sciatica al proprio capo e invece autoazzopparsi;

2. in conseguenza del punto 1., potrei convolare a giusta convivenza per circa un anno, il tempo necessario a far sì che la legge faccia il suo lentissimo fottutissimo corso e io possa passare al punto 3. Vi potrebbero attendere quindi post descriventi la fantastica vita di coppia, inclusa la risposta alla domanda che sempre mi pongo quando sento di storie analoghe: ma è proprio vero che gli uomini lasciano i tubetti di dentifricio strizzati? e una bella urlata non risolverà il problema? e chiuderlo a chiave nel bagno finchè non promette di riavvitare/ridare forma al tubetto famoso?

3. in conseguenza dei punti 1. e 2., a fine 2004 potrei essere travolta nel tour organizzato abito-bomboniere-ricevimento-testimoni-viaggiodinozze-zieinsoddisfatte-mammainlacrime, insomma nei preparativi del mio matrimonio. Prometto post che possano diventare utile guida per le spose attempate, quale io sono, che tentino disperatamente di evitare l’effetto meringa-bambolina, dietro liceo, davanti museo, come diceva quella saggia di mia nonna.

4. il resto, è lasciato alla libera iniziativa della natura e a possibili tentativi di fecondazione autologa, con metodologia tradizionale, naturale ancorchè comunque invasiva. Qui vi tocca solo incrociare le dita per me e sperare che nonostante l’hardware non sia più proprio nuovo di fabbrica, e per certe funzionalità non sia mai stata ancora usato, il software funzioni ancora.

Un anno intenso, come vedete. Buon Anno a tutti dalla Vs. Lavoratrice (a)tipica