Off Topic
Apro la posta di stamattina, e la giornata si tinge subito di grigio. Mi trascino per tutta la mattinata questo nodo alla bocca dello stomaco, fatto di amore ansia e rabbia, scrivo una mail di risposta alquanto incazzata, poi penso a lei al di là dell’oceano che la legge e si mette a piangere, con lo stesso nodo nello stesso punto della bocca dello stomaco e mi sento un verme. Cerco con tutti i mezzi a mia disposizione di risolvere il problema ma posso fare ben poco. Nel pomeriggio provo a scrivere un mail consolatoria allegrotta, che suona falsa come un biglietto da 12 euro.
Quanto si può volere bene ad una sorella?
Quanto si può essere il punto di riferimento, quella-che-risolve-i-problemi, non solo per lei ma per tutta una vasta compagine familiare, senza avere poi sempre la sensazione di stare per crollare? Per quanto tempo si può stare in perenne movimento per tenere sempre tutti allegri, non far pensare ai guai, assorbire i problemi, dare sempre i giusti contributi per risolverli? Per quanto ancora si può essere ago della bilancia, il Prozac delle depressioni altrui, il cuscinetto ammortizzatori di tutti gli attriti? Per quanto tempo si può non dormire la notte per pensare alle soluzioni dei problemi degli altri, sacrificando sempre la soluzione dei problemi propri? Senza poter mai raccontare un cazzo a nessuno, perchè ognuno ha le sue paturnie personali e familiari, e chi ha voglia di sentire quelli degli altri? E poi, a che servirebbe?
Tutta la vita, dite? Se il fisico regge, dico io.
E oggi, sono proprio stanca.