Le decisioni veramente importanti
Dopo settimane di angosciosa meditazione, la Segretaria ha preso una decisione: si cambia la macchinetta del caffè. Il mutamento epocale viene annunciato, commentato, si richiedono informazioni tecniche, rilasciate con il contagocce. La macchina comincia ad assumere connotati misteriosi.
L’arrivo della nuova macchina è atteso da un giorno all’altro da ormai un paio di settimane. I continui rimandi, del tutto sproporzionati all’importanza dello strumento che stiamo aspettando, hanno provocato due curiose conseguenze:
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1. le dimensioni e le prestazioni attese della MACCHINA NUOVA PER IL CAFFE’ si sono accresciute di giorno in giorno in maniera geometrica, arricchendosi di dettagli dettati solo dalla fantasia surreale che regna in questo ufficio, senza alcuna rispondenza con dati oggettivi. A tutt’oggi, a quanto pare aspettiamo un Moloch di venti metri cubi in grado di distribuire caffè, tè russo, tè inglese, cioccolato svizzero, cappuccino, mokkaccino, gelato, merendine, crackers, ciambelline, tarallini, acqua minerale liscia e gassata, in bicchierini di carta, cartoncino, cristallo Swarowsky, ceramica di Capodimonte, con aggiunta di zucchero da barbabietola, zucchero di canna, zucchero di Marte, dolcificante naturale, dolcificante sintetico, miele di ape monaca, sputo di panda (all’eucalipto), scintillante, luccicante, al neon, semovente, autocaricante, parlante, ragionante (almeno lui), che accetta euro, dollari, yen, patache di Macao e pizze di fango del Camerun.
2. la vecchia distribuzione di caffè con umili cialdine si è arrestata, per non rimanere con cialdine inutilizzate quando LA MACCHINA NUOVA PER IL CAFFE’ arriverà e si porteranno via quella vecchia, piccola, metodica, simpatica. Si è dunque creato un mercato nero di cialdine, con aste private, offerte pubbliche di acquisto, pronti contro termine, furti amichevoli e spaccio illegale negli angoli bui verso il bagno. I più onesti disdegnano tutto ciò e vanno a prendere l’espressino al bar di fronte.