And the winner is …

Odio l’incensamento in generale e l’autoincensamento in particolare, ma GIURO questo risultato ha stupito anche me. Ho fatto la prova di selezione per accedere al Diploma di Laurea Breve in Scienza della Comunicazione. Sessanta domande a risposta chiusa, fatte insieme a circa altri 230 ragazzini il cui anno di nascita è inchiodato su 1984  (c’era qualche 1979, o 1972, anche un 1961, ma insomma pochissima roba). Le domande, giuro, non erano facilissime, non tutte almeno, e mentre rispondevo mi chiedevo come potevano, ragazzi appena usciti dalla scuola superiore, sapere certe cose. Domande di geopolitica, di storia, di educazione civica, di letteratura, di grammatica e sintassi, di inglese, di logica. Mi sono calata nel personaggio “concorrente a telequiz a premi” e ho cercato di ragionare sulle risposte che proprio non sapevo.

Un punto per ogni risposta esatta, zero punti per ogni risposta non data o sbagliata.

Insomma, oggi sono usciti i risultati.

Sapete a che posto sono in graduatoria?

Ahemmm ….

Sono la prima …  

Sono subentrati sentimenti vari, abbastanza inaspettati. Gli scrupoli (ho rubato il posto ad un ragazzino per il quale questa laurea poteva essere il futuro). I sensi di colpa (io una laurea ce l’ho già, come mi è venuto in testa?). Le incertezze (ne varrà la pena? riuscirò a conciliare con il lavoro? sarà uno sforzo inutile? mi costerà una barca di soldi e non concluderò niente?  chi me lo fa fare? sarò ridicola in mezzo alle matricole?). La sottovalutazione del risultato (vabbuò, era un test tarato per ragazzini di 18 anni, se manco arrivavo  nei primi dieci mi dovevo solo sparare - però quello del 1961 è arrivato  120°). Insomma niente che assomigli nemmeno da lontano ad un legittimo sacrosanto ORGOGLIO di aver superato brillantemente una prova e di poter cominciare a fare una cosa che mi piace, orgoglio rimasto sullo sfondo lontano lontano sotto forma di occhio più brillante del solito.

Ma perchè??

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